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	<title>cnc Archivi - Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</title>
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	<description>Tornitura, tranciatura lamiera, stampaggio a freddo e costruzione stampi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Jul 2025 14:31:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nuova fantina mobile da Ø38 &#8211; Particolari complessi di grandi dimensione</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/nuova-fantina-mobile-da-o38-particolari-complessi-di-grandi-dimensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 07:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[38]]></category>
		<category><![CDATA[citizen]]></category>
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		<category><![CDATA[truciolabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/nuova-fantina-mobile-da-o38-particolari-complessi-di-grandi-dimensione/">Nuova fantina mobile da Ø38 &#8211; Particolari complessi di grandi dimensione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Nel mercato globale odierno, non mancano certo le sfide quotidiane che il nostro settore si trova ad affrontare. Particolari dalle <strong>geometrie complesse</strong>, <strong>minuterie metalliche tornite</strong> con fresature, brocciature, stozzature, filetti, fori trasversali, rullature e altre lavorazioni che fino a poco tempo fa non erano fattibili da realizzare finite su di un unico tornio.</p>
<p>Ora non è più così e le richieste di queste tipologie di pezzi arrivano giornalmente sulle nostre scrivanie, per questo motivo è fondamentale avere un parco macchine <strong>tecnologicamente avanzato</strong>, flessibile, variegato e che permetta di <strong>ridurre i tempi</strong>, i set-up, gli scarti, le riprese e quindi di conseguenza i costi, così da poter essere concorrenziali con i mercati emergenti.</p>
<p>Noi come Gima S.p.A., abbiamo da sempre puntato sul <strong>tornio a fantina mobile,</strong> il nostro cavallo di battaglia, crediamo sia la macchina che più di tutte riassuma la nostra vision aziendale e nella ricerca continua di attrezzature che possano supportarci nelle sfide tecnologiche quotidiane, abbiamo individuato ed acquistato un nuovo modello per arricchire la nostra officina.</p>
<p>Grazie ad una stretta collaborazione con Citizen Italia, oltre ai due torni <strong>Citizen Cincom L220 </strong>già acquistati nel mese di marzo, installiamo oggi il <strong>Citizen Cincom L32-XII</strong>, che diventa la nostra fantina mobile di punta per i particolari di grandi dimensioni, grazie ai suoi <strong>9 assi CNC,</strong> rappresenta il massimo in termini di versatilità ed affidabilità, grazie alla <strong>tecnologia LFV</strong> (Low Frequency Vibration) permette di lavorare materiali di scarsa <strong>truciolabilità</strong> con ottimi risultati, riducendo la dimensione dei trucioli ed agevolando appunto la lavorabilità. Che cosa si intende quindi per truciolabilità? È l’attitudine di un materiale ad essere lavorato sulle macchine utensili mediante <strong>asportazione di trucioli</strong>. Nel corso degli ultimi anni Gima si è specializzata nella lavorazione di materiali a <strong>bassa lavorabilità</strong>, mediante studi accurati su scelte di <strong>utensili da taglio</strong>, <strong>lubrificanti</strong> e appunto attrezzature adeguate, riusciamo a fornire un servizio a costi competitivi per la <strong>tornitura</strong> di tutti quei prodotti “ostici” come ad esempio gli <strong>acciai inossidabili</strong>, <strong>AISI304L</strong>, <strong>AISI316L</strong>, e acciai da saldatura come il <strong>S235JR</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-7377 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/L32-XII-ATC-22-300x174.jpg" alt="" width="300" height="174" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/L32-XII-ATC-22-300x174.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/L32-XII-ATC-22-768x444.jpg 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/L32-XII-ATC-22.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il 32 può lavorare con e senza bussola per arrivare ad un diametro Ø38 mm, così da coprire una vasta gamma dei nostri prodotti in produzione ed offrire un’alternativa molto competitiva in ottica di tempo ciclo, rispetto alle altre macchine utensili presenti nella nostra officina.</p>
<p>Investimento che va anche in ottica del miglioramento dell’impatto ambientale; da anni Gima ha messo in piedi un <strong>sistema di gestione integrato</strong> <strong>Ambiente-Sicurezza-Qualità</strong>, grazie all’acquisto di questo torno all’avanguardia, ci prefissiamo di <strong>ridurre i nostri consumi energetici</strong>, rimpiazzando macchine obsolete ad alti consumi. Per questo abbiamo aderito al <strong>Piano Transizione 5.0 (Industria 5.0)</strong> e siamo orgogliosi di poter fornire il nostro contributo.</p>
<p>Gli operatori sono più che soddisfatti del nuovo acquisto, stimolati sempre dalle sfide, sono pronti ad aggiornarsi per padroneggiare diversi <strong>linguaggi di programmazione</strong> e diversi <strong>controlli numerici</strong>. Proprio in questa ottica va rivalutata la figura del <strong>tornitore – programmatore CNC</strong>, un professionista dinamico, preparato e che supporta l’azienda in diversi contesti, dall’attrezzaggio alla qualità, passando per l’ambiente, la sicurezza e la logistica, una figura che si fonde completamente con l’azienda e che rappresenta sempre di più la nostra flessibilità.</p>
<p>Restate connessi per ulteriori novità, sarà un anno ricco di opportunità!</p>

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		<item>
		<title>Nuovo prodotto: macchina per produzione anelli</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/macchina-per-produzione-anelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 07:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[anelli]]></category>
		<category><![CDATA[automazione]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[controllo numerico]]></category>
		<category><![CDATA[plc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel Maggio 2024 la Gima S.p.A. ha portato a termine la realizzazione di una macchina automatica conto terzi, dedicata alla costruzione e al montaggio di anelli per ciondoli, destinati all’uso su particolari per accessori moda ed articoli religiosi. Funzione della macchina La macchina, realizzata ad hoc su richiesta del cliente, costruisce gli anelli direttamente dal&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Maggio 2024 la Gima S.p.A. ha portato a termine la realizzazione di una <strong>macchina automatica conto terzi</strong>, dedicata alla costruzione e al montaggio di <strong>anelli per ciondoli</strong>, destinati all’uso su particolari per <strong>accessori moda</strong> ed <strong>articoli religiosi</strong>.</p>
<h3><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2911 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/macchina-costruzione-anelli-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/macchina-costruzione-anelli-2-300x200.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/macchina-costruzione-anelli-2-768x512.jpg 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/macchina-costruzione-anelli-2.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Funzione della macchina</h3>
<p>La macchina, realizzata <strong>ad hoc</strong> su richiesta del cliente, <strong>costruisce gli anelli</strong> direttamente dal <strong>filo metallico zincato</strong> da 1 mm di spessore, modellandolo attorno al ciondolo, tramite un sistema di camme meccanico comandato da controllo numerico, rendendo l’anello sicuro e solido.</p>
<p>Gli utensili sono completamente integrati in un automatismo dotato di accorgimenti mirati a <strong>ridurre il tempo ciclo</strong> al minimo possibile, tramite <strong>sistemi di visione</strong>, <strong>vibratori di carico</strong> e <strong>sensori</strong> di elevato grado di precisione, che permettono di eliminare i rischi relativi a fermi macchina e al contempo di poter garantire le migliori performance in termini di qualità.</p>
<h3>Aspetti progettuali, hardware e software</h3>
<p>La maggior parte dei componenti fisici (parti meccaniche, supporti, basamenti, solo per citarne alcuni) sono stati <strong>progettati e realizzati</strong> esplicitamente per questo progetto, utilizzando centri di lavoro a controllo numerico, rettifiche, taglio plasma e stampante 3D per poter garantire ai progettisti il più ampio ventaglio di possibili soluzioni costruttive e prestazionali tra cui scegliere ed al cliente, la migliore soluzione per la funzione in questione.</p>
<p>Accurata è stata la scelta della componentistica<img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-2913 alignright" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/sensore-visione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/sensore-visione-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2024/07/sensore-visione-60x60.jpg 60w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /> elettrica ed elettronica, effettuata tra i prodotti dei principali brand del <strong>settore automation</strong>, nonché partners di <em><strong>Gima S.p.A.</strong></em></p>
<p>La <strong>programmazione software</strong>, sviluppata internamente dall’ufficio tecnico di <strong><em>Gima S.p.A</em></strong>, è progettata su misura ed è specifica per la macchina. Oltre a permettere alcuni gradi di variabilità all’interno della lavorazione eseguita, integra funzioni di sicurezza, che completano il corredo delle soluzioni meccaniche e progettuali richieste dalle <strong>normative CE</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Come ottimizzare le operazioni di tornitura riducendo il tempo ciclo</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/come-ottimizzare-le-operazioni-di-tornitura-riducendo-i-tempi-ciclo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 07:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[tempo ciclo]]></category>
		<category><![CDATA[torneria]]></category>
		<category><![CDATA[torneria automatica]]></category>
		<category><![CDATA[tornitura]]></category>
		<category><![CDATA[utensili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riduzione del tempo ciclo nella produzione di particolari torniti Con tempo ciclo si intende il tempo necessario per la produzione di un particolare. La velocità con la quale vengono prodotti particolari torniti è uno dei parametri più importanti che si riflette sul costo finale degli stessi. Pertanto, nella torneria automatica, fondamentale è la velocità&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La riduzione del tempo ciclo nella produzione di particolari torniti</h2>



<p>Con <strong>tempo ciclo</strong> si intende il tempo necessario per la produzione di un particolare. La velocità con la quale vengono prodotti <strong>particolari torniti</strong> è uno dei parametri più importanti che si riflette sul costo finale degli stessi. Pertanto, nella <strong>torneria automatica</strong>, fondamentale è la velocità dei macchinari usati, che essi siano <strong>centri di tornitura</strong> e <strong>fresatura</strong>, torni <strong>plurimandrino</strong> o macchine <strong>transfer</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ogni frazione di
secondo è importante</strong></h3>



<p>Una <strong>torneria</strong> come <strong>la Gima S.p.A.</strong> lavora con elevati volumi di produzione, producendo ogni anno lotti che vanno da poche migliaia di pezzi fino a oltre un milione di pezzi. Una piccola riduzione del <strong>tempo ciclo</strong> pertanto, moltiplicata per il grande quantitativo di particolari, può comportare sul lungo periodo grandi vantaggi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Definire la sequenza delle
operazioni di tornitura</strong></h3>



<p>Quando viene prodotto un nuovo <strong>componente tornito</strong>, come ad esempio <strong>alberi per elettrodomestici</strong> o <strong>minuteria metallica</strong> per <strong>meccanica</strong> ed <strong>idraulica</strong>, è importante tenere sotto controllo il tempo ciclo per una durata tale da avere una stima rappresentativa e che tenga conto delle variazioni che avvengono nella realtà.</p>



<p>Ogni fase della produzione è importante per raggiungere il <strong>tempo ciclo ottimale</strong>. Definire la sequenza delle operazioni di <strong>tornitura</strong> significa anche stilare una lista degli <strong>utensili</strong>, definire il set-up ovvero l’attrezzaggio della macchina, definire il <strong>programma</strong> <strong>CNC</strong> e prevedere una fase di ottimizzazione dello stesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mascheramento del
tempo ciclo</strong></h3>



<p>Per minimizzare il tempo di produzione, è fondamentale che le operazioni della macchina siano eseguite con il massimo grado di contemporaneità possibile. Questo principio, detto <strong><em>mascheramento del tempo ciclo, </em></strong>fa sì che solo le operazioni che necessitano di essere eseguite in sequenza contribuiscano all&#8217;incremento del tempo ciclo. Diversamente, le operazioni effettuate in parallelo vengono “mascherate”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La scelta della macchina CNC</h4>



<p>Questo aspetto risulta fondamentale nella scelta della
macchina più adatta per la produzione di un dato particolare: il numero di <strong>mandrini</strong>, di <strong>assi</strong>, di <strong>utensili
motorizzati</strong> e non, incidono sulla capacità della macchina di eseguire
operazioni in parallelo. I torni <strong>plurimandrino</strong>
e le macchine <strong>transfer</strong> consentono di
ottimizzare il tempo ciclo proprio grazie al principio del <strong>mascheramento</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/05/sequenza-operazioni-1.png" alt="tempo ciclo" class="wp-image-2564" width="514" height="86" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/05/sequenza-operazioni-1.png 696w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/05/sequenza-operazioni-1-300x50.png 300w" sizes="auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px" /><figcaption>L&#8217;operazione di fresatura, eseguita in parallelo alla foratura, non comporta un aumento del tempo ciclo</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La scelta degli
utensili</strong></h3>



<p>Il tempo di lavorazione effettivo, ovvero il tempo nel quale l’utensile entra in contatto con il pezzo, può essere ottimizzato attraverso la scelta degli <strong>utensili </strong>più appropriati per ogni specifica lavorazione.</p>



<p>Nella fase di scelta dell’utensile è fondamentale tener
conto di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Materiale da lavorare</li><li>Qualità e rivestimento superficiale
dell’utensile</li><li>Rigidità del porta utensile</li><li>Numero di denti (nel caso di frese)</li><li>Tipo di filettatura (per asportazione o a
rullare)</li><li>Refrigerante da utilizzare</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Set-up degli utensili</strong></h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/05/torretta.png" alt="torretta utensili" class="wp-image-2550" width="239" height="460" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/05/torretta.png 468w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/05/torretta-156x300.png 156w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></figure></div>



<p>L’installazione degli utensili nella macchina va sempre effettuata
tenendo in considerazione:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Geometria degli utensili</li><li>Direzione di taglio</li><li>Sequenza di utilizzo di ogni utensile</li></ul>



<p>Nel caso di <strong>torrette multi
utensile</strong>, è importante mantenere tutti gli utensili allineati tra loro, per
evitare inutili spostamenti degli assi. Inoltre, per evitare inversioni del
senso di rotazione del mandrino, gli utensili vanno montati tutti nella stessa <strong>direzione di taglio</strong>.</p>



<p>Per evitare inutili movimenti avanti-indietro degli assi, è consigliabile installare gli utensili rispettando la sequenza con quale vengono richiamati nel programma. Evitare inoltre di lasciare dei porta utensile vuoti, occupando, quando possibile, stazioni consecutive della torretta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza
dell’intero ciclo produttivo</strong></h3>



<p>La fase di lavorazione della macchina è la prima indagata quando si tratta di <strong>ottimizzare il tempo ciclo</strong>. Ovviamente però, va prestata attenzione anche a tutte le operazioni complementari.</p>



<p>Particolare attenzione va rivolta alla fase di alimentazione
delle <strong>barre di materia prima</strong>. In
alcuni casi può essere opportuno lavorare con <strong>bussola guida</strong>, in altri senza.</p>



<p>La materia prima inoltre riveste in ruolo importante, sia per quanto riguarda la qualità del materiale da lavorare (<strong>acciaio</strong>, <strong>inox</strong>, <strong>ottone</strong>, <strong>alluminio</strong> o altre leghe), sia per la geometria. In alcuni casi scegliere un diverso profilo di partenza può essere vantaggioso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tecnologia ed
esperienza</strong></h3>



<p>Ad oggi, i produttori di centri di tornitura offrono
moltissime soluzioni dedicate a lavorazioni di <strong>taglio</strong>, <strong>fresatura</strong>, <strong>foratura</strong>, <strong>filettatura</strong>, <strong>rullatura</strong>
che consentono di ottimizzare i tempi ciclo.</p>



<p>La Gima S.p.A. è un’azienda altamente specializzata nella torneria automatica. Rimanendo sempre al passo coi tempi, riesce a garantire elevati standard qualitativi per grandi volumi di produzione per vari settori come <strong>alberi per lavatrici</strong>, componenti per <strong>serrature</strong>, minuteria metallica, <strong>strumenti musicali</strong> ecc.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fresatura: suggerimenti e risoluzione dei problemi di lavorazione</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/fresatura-risoluzione-problemi-lavorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2018 16:11:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[fresatura]]></category>
		<category><![CDATA[inserti]]></category>
		<category><![CDATA[tornitura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gimaspa.com/?p=1749</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con i moderni processi produttivi e i macchinari CNC all’avanguardia, è possibile garantire elevati livelli qualitativi dei particolari torniti e fresati, sia per quanto riguarda le tolleranze dimensionali e di forma che per la rugosità delle superfici lavorate. Nelle produzioni automatizzate ad elevati volumi, è necessario tenere sotto controllo i parametri macchina e lo stato&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con i moderni processi produttivi e i <strong>macchinari CNC </strong>all’avanguardia, è possibile garantire elevati livelli qualitativi dei <strong>particolari torniti e fresati</strong>, sia per quanto riguarda le tolleranze dimensionali e di forma che per la rugosità delle superfici lavorate.</p>
<p><span id="more-1749"></span></p>
<p>Nelle produzioni automatizzate ad elevati volumi, è necessario tenere sotto controllo i parametri macchina e lo stato degli utensili per garantire la migliore efficienza possibile del processo ed evitare che possano insorgere dei problemi con conseguente dispendi di tempi e costi.</p>
<p>Ecco allora un elenco di possibili <strong>criticità di lavorazione, </strong>riferite in particolare alla lavorazione di <strong>fresatura</strong>, con i relativi consigli utili per gestirli e risolverli al meglio.</p>
<h2>Vibrazione</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1752" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/vibrazione.jpg" alt="Fresatura: vibrazione" width="60" height="76"></p>
<p>La presenza di <strong>vibrazioni</strong> è una delle complicanze più frequenti da cui conseguono la realizzazione di superfici poco rifinite e scarsamente precise, una minore durata dei taglienti e la generazione di intense sollecitazioni delle parti critiche della macchina. Le <strong>cause della vibrazione</strong> possono essere diverse:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Fissaggio debole. In questo caso, è utile valutare la direzione delle forze di taglio, fornire il supporto adeguato, ridurre la profondità di taglio o migliorare il fissaggio.<br />
In alternativa, si può scegliere una<strong> fresa</strong> con passo largo e differenziato oppure selezionare una geometria a L con un piccolo raggio di punta e un tratto piano parallelo limitato oppure ancora un inserto a grana fine non rivestito. Attenzione: se rispetto alle forze di taglio il pezzo non ha un supporto sufficiente, è importante evitare la lavorazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>Pezzo debole in senso assiale. Quando questo accade, si può prendere in considerazione una <strong>fresa</strong> per spallamenti con geometria positiva, scegliere un inserto con geometria a L, ridurre la forza di taglio assiale, selezionare una<strong> fresa</strong> con passo largo e differenziato, migliorare il fissaggio dell’utensile oppure controllarne l’usura e il runout del supporto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Sporgenza utensile eccessivamente elevata. I possibili metodi di intervento sono: usare frese con passo largo e differenziato, bilanciare le forze di taglio radiali e assiali, ridurre al minimo la sporgenza, usare una geometria dell&#8217;inserto con taglio leggero oppure usare la <strong>fresatura discorde</strong> per la finitura o frese di grandi dimensioni. Un’altra possibilità è quella di ridurre la profondità di taglio assiale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fresatura di spallamento</strong> retto con mandrino debole. Per risolvere il problema si possono selezionare <strong>fresa</strong> e inserto positivi e con taglio leggero oppure scegliere il diametro della <strong>fresa</strong> più piccolo possibile. In alternativa, provare la <strong>fresatura discorde</strong> e modificare la flessione del mandrino per verificare che sia accettabile per la <strong>fresatrice</strong>.</li>
<li>Avanzamento tavola irregolare. Una possibile soluzione è provare la <strong>fresatura discorde</strong> oppure serrare il meccanismo di avanzamento della macchina.</li>
</ul>
<ul>
<li>Dati di taglio. I rimedi più adatti sono: ridurre la velocità di taglio, aumentare l’avanzamento e modificare la profondità di taglio.</li>
</ul>
<ul>
<li>Insufficiente stabilità. In questo caso, è bene ridurre la sporgenza e cercare di migliorare anche la stabilità.</li>
</ul>
<ul>
<li>Vibrazione agli angoli, risolvibile programmando grandi raggi di punta con ridotta velocità di avanzamento.</li>
</ul>
<h2>Intasamento truciolo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1754" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/intasamento-truciolo.jpg" alt="Fresatura: intesamento truciolo" width="127" height="110"></p>
<p>La causa principale è la presenza di un ostacolo comune in caso di esecuzione di cave complete, soprattutto con materiali che tendono a generare trucioli lunghi. L’<strong>intasamento</strong> può provocare danni all&#8217;angolo dell&#8217;inserto, scheggiatura e rottura del tagliente e <strong>r</strong><strong>imacinazione dei trucioli</strong>.</p>
<p>Per risolvere la situazione è possibile: migliorare l&#8217;evacuazione del truciolo usando abbondante fluido da taglio o aria compressa, ridurre la velocità di avanzamento, provare la <strong>fresatura</strong> discorde per l&#8217;esecuzione di cave profonde, usare frese con passo largo oppure suddividere i tagli profondi in più passate</p>
<h2>Rimacinazione dei trucioli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1755" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/rimacinazione-dei-trucioli.jpg" alt="Fresatura: rimacinazione dei trucioli" width="148" height="118"></p>
<p>La <strong>rimacinazione dei trucioli</strong> si osserva nell&#8217;esecuzione di cave dal pieno e di tasche (soprattutto quando il materiale lavorato è il titanio) oppure nella <strong>fresatura</strong> di cavità e tasche profonde. Provoca fratture del tagliente, intasamento da truciolo ed è molto pericolosa per la sicurezza e la durata del tagliente.</p>
<p>I rimedi possibili sono essenzialmente 4:</p>
<ul>
<li>eliminazione dei trucioli con l&#8217;aiuto di aria compressa o abbondante fluido da taglio;</li>
<li>riduzione della velocità di avanzamento;</li>
<li>suddivisione di tagli profondi in più passate;</li>
<li>modifica della posizione della <strong>fresa</strong> e del percorso dell&#8217;utensile.</li>
</ul>
<h2>Finitura superficiale insoddisfacente</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-1756 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/finitura-superficiale-insoddisfacente-150x95.jpg" alt="Fresatura: finitura superficiale insoddisfacente" width="150" height="95"></p>
<p>Anche in questo caso, le cause possono essere molteplici. La vibrazione, di cui abbiamo già parlato, è una di queste a cui vanno aggiunte:</p>
<ul>
<li>Avanzamento eccessivo per giro, risolvibile impostando la <strong>fresa</strong> assialmente o classificando gli inserti, oppure controllando il runout del mandrino e le superfici di montaggio della <strong>fresa</strong>, riducendo l&#8217;avanzamento per dente fino al 70% della larghezza del tratto piano e usando inserti raschianti.</li>
</ul>
<ul>
<li>Formazione di tagliente di riporto. In questo caso, le soluzioni sono: aumentare la velocità di taglio, usare inserti con taglienti affilati e con lato superiore liscio, interrompere il fluido di taglio oppure utilizzare una geometria di inserto positiva.</li>
<li>Taglio in tirata. In questo caso sarà necessario controllare l&#8217;inclinazione del mandrino, il valore di runout assiale e il parallelismo sui tratti piani e sull&#8217;inserto raschiante usato, ridurre le forze di taglio radiali, scegliere un diametro di <strong>fresa </strong>inferiore e regolare le superfici di montaggio in modo che la <strong>fresa</strong> non “sfarfalli”.</li>
<li>Sbordatura del pezzo. Per risolvere la situazione è bene provare a ridurre l’avanzamento, utilizzare una <strong>fresa con passo normale o stretto</strong>, selezionare un angolo di registrazione più adatto (45°), una geometria di taglio più leggera e un inserto affilato, monitorare l’usura sul fianco e riposizionare la <strong>fresa</strong> per garantire che il truciolo in uscita sia più sottile.</li>
</ul>
<h2>Formazione di bave</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1757 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/formazione-di-bave-150x123.jpg" alt="" width="68" height="56"></p>
<p>Avviene specificatamente nel caso di superleghe HRSA/acciaio inossidabile. Le possibili soluzioni sono utilizzare un raggio utensile più grande così che l’angolo di entrata risulti minore e mantenere la profondità di taglio al di sotto del raggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Potenza macchina</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1758" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/potenza-macchina.jpg" alt="Fresatura: potenza macchina" width="112" height="91"></p>
<p>Va sempre tenuto conto della curva di potenza, poiché il rendimento della macchina potrebbe diminuire in caso di giri al minuto troppo bassi. Se questo accade, i possibili interventi comprendono: il passaggio da un passo normale a uno largo, l’utilizzo di una <strong>fresa</strong> positiva oppure di una più piccola, la riduzione della velocità o della profondità di taglio.</p>
<h2>Usura degli utensili</h2>
<p>Quando si parla di utensili, si devono prendere in considerazione diverse tipologie di usura:</p>
<h3>Usura sul fianco</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1759 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-sul-fianco-150x150.jpg" alt="Fresatura: usura sul fianco" width="98" height="98" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-sul-fianco-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-sul-fianco-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 98px) 100vw, 98px" /></p>
<p>Se l’usura è rapida e causa un’insoddisfacente finitura superficiale o il mancato rispetto delle tolleranze, le soluzioni più congeniali sono: ridurre la velocità di taglio e aumentare l’avanzamento.</p>
<p>Se, invece, si tratta di un’usura eccessiva che causa una breve durata del tagliente, i modi migliori per intervenire sono aumentare l’avanzamento, optare per una <strong>fresatura</strong> concorde, eliminare i trucioli con l&#8217;aiuto di aria compressa, controllare i dati di taglio raccomandati.</p>
<p>Quando l’usura non è uniforme e causa danni agli angoli, è opportuno:</p>
<ul>
<li>moderare il runout al di sotto di 0,02 mm;</li>
<li>controllare mandrino e pinza;</li>
<li>ridurre al minimo la sporgenza dell&#8217;utensile;</li>
<li>suddividere la profondità di taglio assiale in più di una passata;</li>
<li>migliorare il fissaggio di utensile e pezzo da lavorare;</li>
<li>diminuire la velocità di avanzamento e di taglio.</li>
</ul>
<h3>​Craterizzazione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1762 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Craterizzazione-150x150.jpg" alt="Fresatura: craterizzazione" width="96" height="96" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Craterizzazione-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Craterizzazione-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 96px) 100vw, 96px" /></p>
<p>Parliamo di un’usura eccessiva con indebolimento del tagliente o di una rottura nella parte posteriore del tagliente che provoca una finitura superficiale di scarsa qualità.<br />
In questo caso gli interventi possibili prevedono la scelta di una qualità rivestita Al<sub>2</sub>0<sub>3 </sub>e di una geometria di inserto positiva, oppure la riduzione della velocità al fine di ottenere una temperatura più bassa e poi l’avanzamento.</p>
<h3>Deformazione plastica​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1763 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Deformazione-plastica-150x150.jpg" alt="Fresatura: deformazione plastica" width="90" height="90" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Deformazione-plastica-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Deformazione-plastica-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 90px) 100vw, 90px" /></p>
<p>Si tratta di una particolare tipologia di deformazione che causa insufficiente controllo di truciolo, finitura superficiale inadeguata e rottura dell&#8217;inserto. Per rimediare a questa situazione è necessario selezionare una qualità più resistente all&#8217;usura oltre a ridurre la velocità di taglio e di avanzamento.</p>
<h3>Scheggiatura​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1764" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Scheggiatura-150x150.jpg" alt="Fresatura: scheggiatura" width="116" height="116" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Scheggiatura-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Scheggiatura-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 116px) 100vw, 116px" /></p>
<p>A causa del martellamento da parte del truciolo, sia la parte del tagliente sottoposta al taglio, sia la parte superiore, sia il supporto dell&#8217;inserto, possono risultare danneggiati e causare una rugosità superficiale non soddisfacente, oltre a un’eccessiva usura sul fianco.</p>
<p>Come risolvere questa situazione?<br />
Scegliendo una qualità più tenace, un inserto con un tagliente più robusto, aumentando la velocità di taglio, utilizzando una geometria positiva, riducendo l’avanzamento all’inizio del taglio e migliorando la stabilità.</p>
<h3>Usura a intaglio​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1765 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-ad-intaglio​-150x150.jpg" alt="Fresatura: usura a integlio" width="75" height="75" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-ad-intaglio​-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-ad-intaglio​-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 75px) 100vw, 75px" /></p>
<p>Parliamo di un tipo di usura con finitura superficiale insoddisfacente e rischio di rottura del tagliente. Per rimediare, è possibile ridurre la velocità di taglio o scegliere una qualità più tenace.</p>
<h3></h3>
<h3>Microfessurazioni termiche​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1766" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Microfessurazioni-termiche​-150x150.jpg" alt="Fresatura: microfissurazioni termiche" width="99" height="99" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Microfessurazioni-termiche​-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Microfessurazioni-termiche​-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 99px) 100vw, 99px" /></p>
<p>Si tratta di piccole microfessurazioni perpendicolari al tagliente con sgretolamento dello stesso e finitura superficiale non soddisfacente. Le microfessurazioni termiche sono dovute a variazioni di temperatura che avvengono in seguito a lavorazioni a taglio interrotto e adduzione di refrigerante variabile.<br />
Cosa fare? Selezionare una qualità più tenace con una migliore resistenza alle sollecitazioni termiche e valutare se applicare o meno il fluido da taglio.</p>
<h3>Tagliente di riporto (T.d.R.)​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1767 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Tagliente-di-riporto-150x150.jpg" alt="Fresatura: tagliente di riporto" width="104" height="104" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Tagliente-di-riporto-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Tagliente-di-riporto-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 104px) 100vw, 104px" /></p>
<p>In conseguenza a questo particolare tipo di usura, la finitura superficiale risulta insoddisfacente e il tagliente può sgretolarsi. Ci sono due possibili soluzioni: aumentare la velocità di taglio e passare a una più adatta geometria dell&#8217;inserto.</p>
<p>Se invece il materiale del pezzo si salda al tagliente è necessario aumentare la velocità di taglio e l’avanzamento, selezionare una geometria positiva e utilizzare olio nebulizzato o fluido da taglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/fresatura-risoluzione-problemi-lavorazione/">Fresatura: suggerimenti e risoluzione dei problemi di lavorazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fresatura di materiali diversi: tipologie e consigli applicativi</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/fresatura-materiali-diversi-tipologie-consigli-applicativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 09:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[fresatura]]></category>
		<category><![CDATA[inserti]]></category>
		<category><![CDATA[tornitura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il processo di lavorazione meccanica che permette la modellazione in forme piane o complesse di pezzi di materiali di vario tipo, prende il nome di fresatura. Per effettuare questa lavorazione si usa un apposito macchinario chiamato fresatrice o centro di lavoro a controllo numerico computerizzato (CNC). Alcuni centri di lavorazione prendono il nome di centro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/fresatura-materiali-diversi-tipologie-consigli-applicativi/">La fresatura di materiali diversi: tipologie e consigli applicativi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo di lavorazione meccanica che permette la modellazione in forme piane o complesse di pezzi di materiali di vario tipo, prende il nome di <strong>fresatura</strong>. Per effettuare questa lavorazione si usa un apposito macchinario chiamato <strong>fresatrice</strong> o <strong>centro di lavoro a controllo numerico computerizzato</strong> (<strong>CNC</strong>).<span id="more-1724"></span><br />
Alcuni centri di lavorazione prendono il nome di <strong>centro di tornitura-fresatura</strong>, nel caso in cui possano essere realizzate entrambe le lavorazioni. In situazioni particolari, specialmente per elevati volumi di produzione, la fresatura può essere eseguita in macchinari “transfer” dedicati.</p>
<p>Il processo di <strong>fresatura</strong> richiede la rotazione di un utensile tagliente a geometria definita montato su un mandrino e la contemporanea movimentazione degli assi motorizzati. È però indispensabile conoscere le caratteristiche dei materiali da lavorare per scegliere le <strong>frese</strong> e gli <strong>inserti</strong> più adatti.</p>
<h2>La scelta degli inserti</h2>
<p>Quando si sceglie un inserto bisogna sempre tenere presente:</p>
<ol>
<li>Materiale del componente (ISO P &#8211; M &#8211; K – N – S &#8211; H).</li>
<li>Tipologia di metodo di lavoro (finitura, lavorazione media, sgrossatura).</li>
<li>Condizioni di lavorazione (buone, medie, difficili).</li>
</ol>
<p>Le specifiche qualità degli inserti, insieme alla scelta dei giusti parametri di lavorazione, consentono di ottimizzare la durata dell’utensile e la qualità delle superfici lavorate. In base al materiale da lavorare, è possibile distinguere diverse qualità dell’utensile tramite codici ISO, ad esempio:<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1727 " src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/Inserti_frese-300x249.jpg" alt="Le specifiche qualità degli inserti, insieme alla scelta dei giusti parametri di lavorazione, consentono di ottimizzare la durata dell’utensile e la qualità delle superfici lavorate. " width="392" height="325" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/Inserti_frese-300x249.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/Inserti_frese.jpg 689w" sizes="auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px" /></p>
<ul>
<li>ISO P (Acciaio): anti usura sul fianco, deformazione plastica e craterizzazione</li>
<li>ISO M (Acciaio inossidabile): impedisce il tagliente di riporto e l’usura a intaglio</li>
<li>ISO K (Ghisa): evita l’usura sul fianco e la deformazione plastica</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Fresatura dell’acciaio</h2>
<p>Quando il materiale utilizzato è l’<strong>acciaio</strong>, è utile sapere che la lavorabilità varia in base agli elementi leganti, al trattamento termico e al processo di fabbricazione scelto. Possono quindi sussistere diversi problemi quali, la formazione di bave e tagliente di riporto se <strong>l’acciaio</strong> è dolce o a basso tenore di carbonio, oppure la scheggiatura se l’<strong>acciaio</strong> è duro.</p>
<h3>Sgrossatura &#8211; suggerimenti e linee guida</h3>
<p>In molti casi può essere necessario <strong>fresare</strong> a secco e prestare attenzione al posizionamento della <strong>fresa </strong>per evitare trucioli di elevato spessore in uscita.</p>
<h2>Fresatura dell’acciaio inossidabile</h2>
<p>Per <strong>acciaio inossidabile</strong> si intendono due particolari categorie:</p>
<ul>
<li>Acciaio austenitico e duplex;</li>
<li>Acciaio ferritico e martensitico.</li>
</ul>
<p>I principali problemi legati alla lavorazione di questo materiale sono la formazione di bave, la finitura superficiale, la scheggiatura dei taglienti causata da microfessurazioni termiche, il tagliente di riporto/incollamento e l’usura a intaglio.</p>
<h3>Sgrossatura &#8211; suggerimenti e linee guida</h3>
<ol>
<li>Scegliere elevate velocità di taglio (<em>v</em><sub>c</sub> = 150-250 m/min);</li>
<li>Lavorare a secco per ridurre i problemi di microfessurazione termica.</li>
</ol>
<h3>Finitura &#8211; suggerimenti e linee guida</h3>
<ol>
<li>Utilizzare, se è necessario migliorare la finitura superficiale, il fluido da taglio o il refrigerante nebulizzato/lubrificazione minimale;</li>
<li>Evitare un avanzamento eccessivamente ridotto perché può provocare una maggiore usura dell’inserto.</li>
</ol>
<h2>Fresatura dell’alluminio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1731 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-inserti-300x200.jpg" alt="Parlare di alluminio è limitativo poiché il gruppo ISO N di cui fa parte, non comprende solo questo materiale, ma anche leghe a base di magnesio, rame e zinco. " width="300" height="200" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-inserti-300x200.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-inserti.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Parlare di alluminio è limitativo poiché il gruppo ISO N di cui fa parte, non comprende solo questo materiale, ma anche leghe a base di magnesio, rame e zinco. ​<br />
La lavorabilità dell&#8217;alluminio varia a seconda della quantità di Si (silicio) contenuto. Il tipo ipoeutettico è il più comune e il quantitativo di silicio presente è inferiore al 13%. Se si lavora questa tipologia di <strong>alluminio</strong> è bene sapere che i taglienti di riporto/incollamento, possono provocare la formazione di bave e problemi di finitura superficiale. Inoltre, per evitare segni di graffiature sulla superficie è necessaria una buona formazione ed evacuazione del truciolo.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<ul>
<li>Nel caso dell’alluminio, è consigliabile utilizzare il fluido da taglio per evitare l&#8217;incollamento sui taglienti dell&#8217;inserto e per migliorare la finitura superficiale;</li>
<li>scegliere una velocità di taglio maggiore migliora le prestazioni del tagliente.</li>
<li>prestare attenzione al fatto che i giri al minuto massimi della <strong>fresa</strong> non siano superati;</li>
<li>utilizzare un macchinario con funzione “look ahead” per evitare errori dimensionali.</li>
</ul>
<h2>Fresatura del titanio e HRSA</h2>
<p>La sigla HRSA indica le superleghe resistenti al calore, usualmente classificate in tre gruppi: leghe a base di nichel, leghe a base di ferro e leghe a base di cobalto, mentre il titanio può essere sia puro sia in lega. La caratteristica di tutti questi materiali è quella di essere difficilmente lavorabili, specie in condizioni di invecchiamento, per questo la loro <strong>fresatura</strong> richiede l’utilizzo di macchine molto potenti, con un&#8217;elevata rigidità. L’uso di questi macchinari genera molto calore, il che può limitare la velocità del taglio e provocare due particolari tipologie di usura: a intaglio e a scheggiatura.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<p>Quando si lavorano questi materiali è consigliabile aggiungere un refrigerante (meglio se ad alta pressione) per agevolare la rimozione del truciolo e tenere sotto controllo il calore del tagliente. L’unico caso in cui non va utilizzato è quando la <strong>fresatura</strong> è con inserti in ceramica, perché provocherebbe uno shock termico.</p>
<p>Può capitare che, a causa dell’eccessiva usura sul fianco, dello sgretolamento del filo tagliente e dell’usura a intaglio, sia necessaria la sostituzione dell’utensile o che la finitura superficiale risulti insoddisfacente. Per evitare che questo accada, la soluzione migliore è quella di sostituire i taglienti a intervalli frequenti e fare in modo che l’usura sul fianco intorno al tagliente non superi i 0,2 mm (se la <strong>fresa</strong> ha un angolo di registrazione di 90 gradi).</p>
<h3>Sgrossatura con frese a inserti in ceramica</h3>
<p>La prima considerazione da fare è che la ceramica ha un’elevata tendenza all’usura a intaglio e ciò significa utilizzare inserti rotondi per garantire un angolo di registrazione piccolo. Va inoltre specificato che questo particolare tipo di<strong> fresatura</strong> viene effettuato a una velocità nettamente superiore rispetto alla velocità del metallo duro, con guadagni produttivi decisamente più elevati.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1730 " src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-acciaio-300x246.jpg" alt="Nella lavorazione degli acciai temprati e rinvenuti con durezza &gt;45 – 65 HRC, sono compresi gli inserti in acciaio per stampi (imbutitura), gli stampi per forgiatura e per fusione" width="242" height="198" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-acciaio-300x246.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-acciaio.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" />Fresatura dell’acciaio temprato</h2>
<p>Nella lavorazione degli acciai temprati e rinvenuti con durezza &gt;45 – 65 HRC, sono compresi gli inserti in <strong>acciaio</strong> per stampi (imbutitura), gli stampi per forgiatura e per fusione. In tutti questi casi i principali problemi che possono scaturire sono: sbordatura del pezzo oppure usura abrasiva sul fianco dell’inserto.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<p>È assolutamente indispensabile lavorare a secco e non utilizzare fluido da taglio, scegliere il metodo di <strong>fresatura trocoidale</strong> e usare una <strong>fresa a passo stretto</strong> con alta velocità di taglio.</p>
<h2>Fresatura della ghisa</h2>
<p>Un capitolo a parte è rappresentato dalle differenti tipologie di ghisa: grigia, nodulare, a grafite compatta (CGI) oppure nodulare austemperata (ADI). Ognuna di esse può presentare diverse problematiche.Tra le più comuni, ci sono quelle della ghisa grigia e della ghisa a grafite compatta che possono soffrire di usura abrasiva sul fianco e microfessurazioni termiche. Inoltre, gli inconvenienti del componente lavorato sono le scheggiature sul lato di uscita della <strong>fresa</strong> e i problemi di finitura superficiale.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<ul>
<li>Lavorare a secco per ridurre al minimo i problemi di microfessurazione termica. Quando però è necessario usare il fluido da taglio per evitare polvere e simili, meglio scegliere un utensile adatto alla <strong>fresatura</strong> a umido;</li>
<li>per la sgrossatura: usare inserti di metallo duro con rivestimenti di elevato spessore. Per la finitura: usare inserti di metallo duro con rivestimenti sottili o addirittura senza rivestimenti;</li>
<li>per evitare la sbordatura del pezzo, controllare l’usura sul fianco e diminuire l’avanzamento <em>f</em><sub>z</sub>, per ridurre lo spessore del truciolo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/fresatura-materiali-diversi-tipologie-consigli-applicativi/">La fresatura di materiali diversi: tipologie e consigli applicativi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Torneria automatica: arrivano nuovi macchinari all’avanguardia</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/torneria-automatica-nuovi-torni-avanguardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 17:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[fantina mobile]]></category>
		<category><![CDATA[minuterie metalliche]]></category>
		<category><![CDATA[torneria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gimaspa.com/?p=1703</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rimanere al passo con le nuove tecnologie e garantire, grazie alle lavorazioni meccaniche CNC, la produzione di minuterie metalliche ad alti volumi e in tempi celeri, è un’esigenza primaria di tutte le aziende leader nel settore della torneria automatica. Per questo anche noi abbiamo implementato il nostro comparto macchine con due nuovi modelli di tornio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/torneria-automatica-nuovi-torni-avanguardia/">Torneria automatica: arrivano nuovi macchinari all’avanguardia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rimanere al passo con le nuove tecnologie e garantire, grazie alle <strong>lavorazioni meccaniche CNC, </strong>la produzione di <strong>minuterie metalliche</strong> ad alti volumi e in tempi celeri, è un’esigenza primaria di tutte le aziende leader nel settore della <a href="https://www.gimaspa.com/servizio-torneria/">torneria automatica</a>. <span id="more-1703"></span><br />
Per questo anche noi abbiamo implementato il nostro comparto macchine con due nuovi modelli di <strong>tornio a fantina mobile</strong>. Abbiamo infatti aggiunto un nuovo <strong>Star SR-20RIV type A</strong> e tre <strong>Star SB-20R type G</strong> con caratteristiche all’avanguardia.</p>
<h2>Tornio Star SR-20RIV type A: scheda tecnica</h2>
<p>Il tornio SR-20RIV tipo A, tra quelli della classe 20mm, offre eccezionali prestazioni e versatilità poiché permette di montare fino a 36 utensili. La flessibilità di questo tornio è notevolmente migliorata poiché consente di passare velocemente dalla modalità con bussola guida alla modalità senza bussola guida. Inoltre, la presenza di un potente contro-mandrino con piastra indipendente a 8 postazioni utensile motorizzate, aumenta le possibilità di eseguire <strong>lavorazioni meccaniche</strong> sovrapposte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1705 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SR-20RIV-type-A-300x300.jpg" alt="Caratteristiche tecniche tornio Star SR-20RIV type A" width="300" height="300" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SR-20RIV-type-A-300x300.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SR-20RIV-type-A-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SR-20RIV-type-A-45x45.jpg 45w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SR-20RIV-type-A.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h3>CARATTERISTICHE TECNICHE</h3>
<ul>
<li>Diametro standard di lavorazione 20mm (22,2m opzionali)</li>
<li>Corsa dell&#8217;asse Z1 di 205 mm in modalità fantina mobile con bussola guida</li>
<li>Funzione guida con bussola e senza bussola commutabile</li>
<li>Velocità del mandrino principale 10.000rpm, velocità del contromandrino 10.000rpm</li>
<li>Costruzione incorporata del motore per una migliore accuratezza nell&#8217;orientamento del mandrino e contromandrino</li>
<li>Asse B regolabile manualmente per lavorazioni angolari su entrambi i mandrini</li>
<li>8 stazioni motorizzate ER16 su mandrino secondario</li>
<li>Doppia stazione per forature profonde (mandrino principale)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>INFO TECNICHE LATO MANDRINO PRINCIPALE</h3>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321">Numero di assi</td>
<td width="321">8</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Mandrino principale</td>
<td width="321">Z1 / C1 AXIS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Utensili mandrino principale</td>
<td width="321">X1 / Y1 AXIS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Diametro di lavorazione massima</td>
<td width="321">20 MM / 22.2 MM (OPTION)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Corsa della fantina (SWISS TYPE / NGB MODE)</td>
<td width="321">205 MM / 50 MM</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Potenza mandrino principale</td>
<td width="321">3.7 KW</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità mandrino principale</td>
<td width="321">10,000 RPM</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Utensili di tornitura</td>
<td width="321">7 TOOLS (Ø 12 MM)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Porta utensili di foratura D22 ER16</td>
<td width="321">4 X Ø 22 MM SLEEVES (ER16)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Posizioni utensile motorizzato</td>
<td width="321">3 + 3 (B AXIS) + 2 MODULAR STATIONS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità massima dell&#8217;utensile motorizzato</td>
<td width="321">8,000 RPM</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<h3>INFO TECNICHE LATO CONTROMANDRINO</h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321">Contromandrino</td>
<td width="321">X2 / Z2 / C2 AXIS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Diametro massimo lavorabile</td>
<td width="321">20 MM / 22.2 MM (OPTION)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Potenza contro mandrino</td>
<td width="321">3.7 KW</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità contromandrino</td>
<td width="321">10,000 RPM</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Stazioni motorizzate ER16 su mandrino secondario</td>
<td width="321">8</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Posizioni utensile motorizzato</td>
<td width="321">8 (ER16)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità massima dell&#8217;utensile motorizzato</td>
<td width="321">8,000 RPM</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tornio Star SB-20R type G: scheda tecnica</h2>
<p>I nuovi torni SB-20R Type G offrono una singolare versatilità di lavorazione. La piastra principale della serie SB comprende sei utensili di <strong>tornitura</strong>, due mandrini fissi ad alta velocità ER11 per la lavorazione trasversale e altre tre stazioni modulate a trasmissione a croce che accettano vari attacchi di cartuccia.<br />
Anche questo tornio permette di passare dalla modalità con bussola guida alla modalità senza bussola guida. Il sub-mandrino completamente indipendente con controllo asse C e 4 utensili motorizzati, incrementa ulteriormente la versatilità delle lavorazioni di <strong>torneria automatica</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1706 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SB-20R-type-G-300x261.jpg" alt="Caratteristiche tecniche tornio Star SB-20R type G" width="300" height="261" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SB-20R-type-G-300x261.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/11/Tornio-Star-SB-20R-type-G.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h3>CARATTERISTICHE TECNICHE</h3>
<ul>
<li>Diametro standard di lavorazione 20 mm (22,2 opzionali)</li>
<li>Corsa dell&#8217;asse z1 di 205 mm in modalità con bussola guida</li>
<li>Funzione guida con bussola e senza bussola commutabile</li>
<li>Velocità del mandrino principale 10.000 rpm, velocità del contromandrino 9.000rpm</li>
<li>Asse C regolabile per mandrino e contromandrino</li>
<li>Fino a 7 utensili motorizzati per mandrino principale</li>
<li>4 stazioni motorizzate per lavorazioni su lato posteriore</li>
<li>Contro mandrino completamente indipendente per la massima sovrapposizione delle lavorazioni</li>
<li>3 stazioni utensile modulari (a cartuccia) sulla piastra principale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>INFO TECNICHE LATO MANDRINO PRINCIPALE</h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321">Numero di assi</td>
<td width="321">7</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Mandrino principale</td>
<td width="321">Z1 / C1 AXIS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Utensili mandrino principale</td>
<td width="321">X1 / Y1 AXIS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Diametro di lavorazione massima</td>
<td width="321">20 MM / 22.2 MM (OPTION)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Corsa della fantina (SWISS TYPE / NGB MODE)</td>
<td width="321">205 MM / 50 MM</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Potenza mandrino principale</td>
<td width="321">3.7 KW</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità mandrino principale</td>
<td width="321">10,000 RPM</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Utensili di tornitura</td>
<td width="321">6 TOOLS @ 12 mm SQ</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Porta punte di foratura D22 ER16</td>
<td width="321">4 X Ø 22 MM SLEEVES (ER16)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Posizioni utensile motorizzato</td>
<td width="321">2 + 3 MODULAR STATIONS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità massima dell&#8217;utensile motorizzato</td>
<td width="321">10,000 RPM (ER11) / 6,000 RPM (ER16)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<h3>INFO TECNICHE LATO CONTROMANDRINO</h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321">Contromandrino</td>
<td width="321">X2 / Z2 / C2 AXIS</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Diametro massimo lavorabile</td>
<td width="321">20 MM / 22.2 MM (OPTION)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Potenza contro mandrino</td>
<td width="321">1.1 KW</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità contromandrino</td>
<td width="321">9,000 RPM</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Attrezzature contromandrino</td>
<td width="321">//</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Stazioni motorizzate ER16 su mandrino secondario</td>
<td width="321">4</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Massima portata bussola di riduzione</td>
<td width="321">ER16</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Posizioni utensile motorizzato</td>
<td width="321">4 (ER16)</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Velocità massima dell&#8217;utensile motorizzato</td>
<td width="321">8,000 RPM</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Torneria automatica e tornitori professionisti</h2>
<p>Le aziende che si occupano di <strong>torneria automatica</strong>, spesso sono costrette a implementare i loro macchinari con nuovi <strong>torni</strong> dalla tecnologia avanzata per poter far fronte alle esigenze di un mercato sempre più competitivo. In quest’ottica, anche la figura del <strong>tornitore &#8211; programmatore CNC</strong>, deve essere vista come quella di un professionista preparato e aggiornato che possiede molteplici competenze e conoscenze.</p>
<p>Oltre al tradizionale ruolo su macchine atte alla lavorazione di asportazione del truciolo, il <strong>tornitore</strong> si occupa della verifica della corretta esecuzione del pezzo, dell’impostazione dei torni e, in caso di <strong>macchinari CNC</strong>, di collaudare, ottimizzare e modificare i programmi macchina. Buona manualità e precisione, oltre alle imprescindibili conoscenze tecniche, sono skills fondamentali per chi svolge questo lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I vantaggi delle lavorazioni meccaniche CNC nella produzione di minuterie metalliche</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/vantaggi-delle-lavorazioni-meccaniche-cnc-nella-produzione-minuterie-metalliche-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 10:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[minuterie metalliche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gimaspa.com/?p=1677</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra le lavorazioni meccaniche CNC più diffuse e utilizzate spiccano, senza ombra di dubbio, le operazioni di tornitura e fresatura. Nel tempo, infatti, queste due tecniche si sono evolute, passando dall’essere eseguite tramite apparecchiature tradizionali, all’uso dei più moderni macchinari a controllo numerico. Le macchine CNC permettono di controllare l’intero processo di lavorazione direttamente da&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/vantaggi-delle-lavorazioni-meccaniche-cnc-nella-produzione-minuterie-metalliche-2/">I vantaggi delle lavorazioni meccaniche CNC nella produzione di minuterie metalliche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le <strong>lavorazioni meccaniche CNC</strong> più diffuse e utilizzate spiccano, senza ombra di dubbio, le operazioni di <strong>tornitura e fresatura</strong>. Nel tempo, infatti, queste due tecniche si sono evolute, passando dall’essere eseguite tramite apparecchiature tradizionali, all’uso dei più moderni <strong>macchinari a controllo numerico</strong>.<span id="more-1677"></span></p>
<p>Le<strong> macchine CNC </strong>permettono di controllare l’intero processo di lavorazione direttamente da remoto, tramite computer. Questa modalità di pianificazione e monitoraggio garantisce notevoli vantaggi nelle fasi di produzione:</p>
<ul>
<li>riduzione del costo della manodopera: un solo tornitore può gestire contemporaneamente il lavoro di più macchine attraverso un PC;</li>
<li>diminuzione dei “tempi morti” durante le fasi di produzione;</li>
<li>maggiore puntualità nella consegna del prodotto finito;</li>
<li>maggiore flessibilità e versatilità: è possibile modificare in tempi estremamente rapidi il programma di lavoro scelto, senza ledere la qualità degli articoli;</li>
<li>aumento dei quantitativi di minuterie prodotte in serie;</li>
<li>riduzione degli scarti di lavorazione;</li>
<li>ottimizzazione degli spazi all’interno degli stabilimenti.</li>
</ul>
<p>Grazie a tutte queste agevolazioni, i lavori effettuati con <strong>tornio CNC</strong> e <strong>macchine CNC </strong>permettono di offrire risultati sempre ottimali nella prototipazione e nella produzione di <strong>minuterie metalliche</strong>.</p>
<h2>Lavorazioni meccaniche CNC nella fresatura</h2>
<p>Come abbiamo visto, anche le <strong>operazioni di fresatura</strong>, grazie alla <strong>tecnologia</strong> <strong>CNC</strong>, possono essere eseguite in maniera molto più rapida e precisa rispetto al passato. Utilizzare macchinari innovativi e sofisticati permette, infatti, di effettuare un controllo rapido e millimetrico su ogni singolo pezzo, oltre a realizzare componenti sempre più piccoli per le macchine industriali.</p>
<p>Come avviene l’operazione di <strong>fresatura con macchine CNC</strong>?<br />
Attraverso un processo di fabbricazione sottrattivo con fresatura a 3 o 5 assi, che permette di ottenere in modo rapido i pezzi finali, partendo da blocchi di materiale plastico o metallico.</p>
<h2>Lavorazioni meccaniche CNC nella torneria di precisone</h2>
<p>Diversamente da quanto accade oggi, negli anni ’80 -’90, le macchine per la <strong>tornitura CNC</strong> venivano utilizzate raramente, solo per eseguire lavorazioni di altissima precisione, poiché i costi di gestione erano alti. Oggi, le cose sono cambiate e le <strong>lavorazioni meccaniche a controllo</strong> <strong>numerico</strong> sono diventate indispensabili.</p>
<p>Durante il processo di <strong>tornitura</strong>, le barre metalliche vengono sistemate sul mandrino di un <strong>tornio CNC</strong>, mentre un particolare utensile asporta il materiale in eccesso e crea, in tempi celeri, filettature e minuterie dalle forme desiderate.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1676 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/08/minuterie-metalliche-300x200.jpg" alt="le lavorazioni meccaniche CNC permettono di realizzare minuterie metalliche molto precise" width="300" height="200" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/08/minuterie-metalliche-300x200.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/08/minuterie-metalliche.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le minuterie metalliche</h2>
<p>Ottenere un prodotto finito perfetto dipende molto dalla qualità dei <strong>macchinari CNC</strong> utilizzati; per questo, negli anni, le <strong>officine meccaniche di precisione</strong> hanno implementato la aree dedicate con l’acquisto di nuove macchine.</p>
<p>Gli articoli di <strong>minuteria metallica</strong> ottenuti grazie a queste lavorazioni, possono essere sia piccoli oggetti di uso comune (viti, rondelle, dadi, bulloni ecc.), sia pezzi specifici per la movimentazione industriale e il funzionamento dei macchinari utilizzati in diversi settori: calzaturiero, elettronico, automotive, medicale, alimentare, ecc.</p>
<p>L’evoluzione tecnologica della <strong>torneria automatica</strong> e le <a href="https://www.gimaspa.com/servizio-torneria/">lavorazioni meccaniche CNC</a> hanno influenzato non solo la produzione degli articoli di minuteria, migliorandola sia in termini quantitativi che qualitativi, ma anche la formazione dei tornitori professionisti.<br />
Chi si occupa di produrre componenti meccanici, oggi, infatti, deve per forza acquisire importanti competenze per poter supervisionare e assicurare il corretto funzionamento dei moderni macchinari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/vantaggi-delle-lavorazioni-meccaniche-cnc-nella-produzione-minuterie-metalliche-2/">I vantaggi delle lavorazioni meccaniche CNC nella produzione di minuterie metalliche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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