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	<title>inserti Archivi - Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</title>
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	<description>Tornitura, tranciatura lamiera, stampaggio a freddo e costruzione stampi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Feb 2019 14:44:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Fresatura: suggerimenti e risoluzione dei problemi di lavorazione</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/fresatura-risoluzione-problemi-lavorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2018 16:11:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[fresatura]]></category>
		<category><![CDATA[inserti]]></category>
		<category><![CDATA[tornitura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con i moderni processi produttivi e i macchinari CNC all’avanguardia, è possibile garantire elevati livelli qualitativi dei particolari torniti e fresati, sia per quanto riguarda le tolleranze dimensionali e di forma che per la rugosità delle superfici lavorate. Nelle produzioni automatizzate ad elevati volumi, è necessario tenere sotto controllo i parametri macchina e lo stato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/fresatura-risoluzione-problemi-lavorazione/">Fresatura: suggerimenti e risoluzione dei problemi di lavorazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con i moderni processi produttivi e i <strong>macchinari CNC </strong>all’avanguardia, è possibile garantire elevati livelli qualitativi dei <strong>particolari torniti e fresati</strong>, sia per quanto riguarda le tolleranze dimensionali e di forma che per la rugosità delle superfici lavorate.</p>
<p><span id="more-1749"></span></p>
<p>Nelle produzioni automatizzate ad elevati volumi, è necessario tenere sotto controllo i parametri macchina e lo stato degli utensili per garantire la migliore efficienza possibile del processo ed evitare che possano insorgere dei problemi con conseguente dispendi di tempi e costi.</p>
<p>Ecco allora un elenco di possibili <strong>criticità di lavorazione, </strong>riferite in particolare alla lavorazione di <strong>fresatura</strong>, con i relativi consigli utili per gestirli e risolverli al meglio.</p>
<h2>Vibrazione</h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1752" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/vibrazione.jpg" alt="Fresatura: vibrazione" width="60" height="76"></p>
<p>La presenza di <strong>vibrazioni</strong> è una delle complicanze più frequenti da cui conseguono la realizzazione di superfici poco rifinite e scarsamente precise, una minore durata dei taglienti e la generazione di intense sollecitazioni delle parti critiche della macchina. Le <strong>cause della vibrazione</strong> possono essere diverse:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Fissaggio debole. In questo caso, è utile valutare la direzione delle forze di taglio, fornire il supporto adeguato, ridurre la profondità di taglio o migliorare il fissaggio.<br />
In alternativa, si può scegliere una<strong> fresa</strong> con passo largo e differenziato oppure selezionare una geometria a L con un piccolo raggio di punta e un tratto piano parallelo limitato oppure ancora un inserto a grana fine non rivestito. Attenzione: se rispetto alle forze di taglio il pezzo non ha un supporto sufficiente, è importante evitare la lavorazione.</li>
</ul>
<ul>
<li>Pezzo debole in senso assiale. Quando questo accade, si può prendere in considerazione una <strong>fresa</strong> per spallamenti con geometria positiva, scegliere un inserto con geometria a L, ridurre la forza di taglio assiale, selezionare una<strong> fresa</strong> con passo largo e differenziato, migliorare il fissaggio dell’utensile oppure controllarne l’usura e il runout del supporto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Sporgenza utensile eccessivamente elevata. I possibili metodi di intervento sono: usare frese con passo largo e differenziato, bilanciare le forze di taglio radiali e assiali, ridurre al minimo la sporgenza, usare una geometria dell&#8217;inserto con taglio leggero oppure usare la <strong>fresatura discorde</strong> per la finitura o frese di grandi dimensioni. Un’altra possibilità è quella di ridurre la profondità di taglio assiale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Fresatura di spallamento</strong> retto con mandrino debole. Per risolvere il problema si possono selezionare <strong>fresa</strong> e inserto positivi e con taglio leggero oppure scegliere il diametro della <strong>fresa</strong> più piccolo possibile. In alternativa, provare la <strong>fresatura discorde</strong> e modificare la flessione del mandrino per verificare che sia accettabile per la <strong>fresatrice</strong>.</li>
<li>Avanzamento tavola irregolare. Una possibile soluzione è provare la <strong>fresatura discorde</strong> oppure serrare il meccanismo di avanzamento della macchina.</li>
</ul>
<ul>
<li>Dati di taglio. I rimedi più adatti sono: ridurre la velocità di taglio, aumentare l’avanzamento e modificare la profondità di taglio.</li>
</ul>
<ul>
<li>Insufficiente stabilità. In questo caso, è bene ridurre la sporgenza e cercare di migliorare anche la stabilità.</li>
</ul>
<ul>
<li>Vibrazione agli angoli, risolvibile programmando grandi raggi di punta con ridotta velocità di avanzamento.</li>
</ul>
<h2>Intasamento truciolo</h2>
<p><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1754" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/intasamento-truciolo.jpg" alt="Fresatura: intesamento truciolo" width="127" height="110"></p>
<p>La causa principale è la presenza di un ostacolo comune in caso di esecuzione di cave complete, soprattutto con materiali che tendono a generare trucioli lunghi. L’<strong>intasamento</strong> può provocare danni all&#8217;angolo dell&#8217;inserto, scheggiatura e rottura del tagliente e <strong>r</strong><strong>imacinazione dei trucioli</strong>.</p>
<p>Per risolvere la situazione è possibile: migliorare l&#8217;evacuazione del truciolo usando abbondante fluido da taglio o aria compressa, ridurre la velocità di avanzamento, provare la <strong>fresatura</strong> discorde per l&#8217;esecuzione di cave profonde, usare frese con passo largo oppure suddividere i tagli profondi in più passate</p>
<h2>Rimacinazione dei trucioli</h2>
<p><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1755" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/rimacinazione-dei-trucioli.jpg" alt="Fresatura: rimacinazione dei trucioli" width="148" height="118"></p>
<p>La <strong>rimacinazione dei trucioli</strong> si osserva nell&#8217;esecuzione di cave dal pieno e di tasche (soprattutto quando il materiale lavorato è il titanio) oppure nella <strong>fresatura</strong> di cavità e tasche profonde. Provoca fratture del tagliente, intasamento da truciolo ed è molto pericolosa per la sicurezza e la durata del tagliente.</p>
<p>I rimedi possibili sono essenzialmente 4:</p>
<ul>
<li>eliminazione dei trucioli con l&#8217;aiuto di aria compressa o abbondante fluido da taglio;</li>
<li>riduzione della velocità di avanzamento;</li>
<li>suddivisione di tagli profondi in più passate;</li>
<li>modifica della posizione della <strong>fresa</strong> e del percorso dell&#8217;utensile.</li>
</ul>
<h2>Finitura superficiale insoddisfacente</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-1756 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/finitura-superficiale-insoddisfacente-150x95.jpg" alt="Fresatura: finitura superficiale insoddisfacente" width="150" height="95"></p>
<p>Anche in questo caso, le cause possono essere molteplici. La vibrazione, di cui abbiamo già parlato, è una di queste a cui vanno aggiunte:</p>
<ul>
<li>Avanzamento eccessivo per giro, risolvibile impostando la <strong>fresa</strong> assialmente o classificando gli inserti, oppure controllando il runout del mandrino e le superfici di montaggio della <strong>fresa</strong>, riducendo l&#8217;avanzamento per dente fino al 70% della larghezza del tratto piano e usando inserti raschianti.</li>
</ul>
<ul>
<li>Formazione di tagliente di riporto. In questo caso, le soluzioni sono: aumentare la velocità di taglio, usare inserti con taglienti affilati e con lato superiore liscio, interrompere il fluido di taglio oppure utilizzare una geometria di inserto positiva.</li>
<li>Taglio in tirata. In questo caso sarà necessario controllare l&#8217;inclinazione del mandrino, il valore di runout assiale e il parallelismo sui tratti piani e sull&#8217;inserto raschiante usato, ridurre le forze di taglio radiali, scegliere un diametro di <strong>fresa </strong>inferiore e regolare le superfici di montaggio in modo che la <strong>fresa</strong> non “sfarfalli”.</li>
<li>Sbordatura del pezzo. Per risolvere la situazione è bene provare a ridurre l’avanzamento, utilizzare una <strong>fresa con passo normale o stretto</strong>, selezionare un angolo di registrazione più adatto (45°), una geometria di taglio più leggera e un inserto affilato, monitorare l’usura sul fianco e riposizionare la <strong>fresa</strong> per garantire che il truciolo in uscita sia più sottile.</li>
</ul>
<h2>Formazione di bave</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1757 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/formazione-di-bave-150x123.jpg" alt="" width="68" height="56"></p>
<p>Avviene specificatamente nel caso di superleghe HRSA/acciaio inossidabile. Le possibili soluzioni sono utilizzare un raggio utensile più grande così che l’angolo di entrata risulti minore e mantenere la profondità di taglio al di sotto del raggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Potenza macchina</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1758" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/potenza-macchina.jpg" alt="Fresatura: potenza macchina" width="112" height="91"></p>
<p>Va sempre tenuto conto della curva di potenza, poiché il rendimento della macchina potrebbe diminuire in caso di giri al minuto troppo bassi. Se questo accade, i possibili interventi comprendono: il passaggio da un passo normale a uno largo, l’utilizzo di una <strong>fresa</strong> positiva oppure di una più piccola, la riduzione della velocità o della profondità di taglio.</p>
<h2>Usura degli utensili</h2>
<p>Quando si parla di utensili, si devono prendere in considerazione diverse tipologie di usura:</p>
<h3>Usura sul fianco</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1759 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-sul-fianco-150x150.jpg" alt="Fresatura: usura sul fianco" width="98" height="98" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-sul-fianco-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-sul-fianco-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 98px) 100vw, 98px" /></p>
<p>Se l’usura è rapida e causa un’insoddisfacente finitura superficiale o il mancato rispetto delle tolleranze, le soluzioni più congeniali sono: ridurre la velocità di taglio e aumentare l’avanzamento.</p>
<p>Se, invece, si tratta di un’usura eccessiva che causa una breve durata del tagliente, i modi migliori per intervenire sono aumentare l’avanzamento, optare per una <strong>fresatura</strong> concorde, eliminare i trucioli con l&#8217;aiuto di aria compressa, controllare i dati di taglio raccomandati.</p>
<p>Quando l’usura non è uniforme e causa danni agli angoli, è opportuno:</p>
<ul>
<li>moderare il runout al di sotto di 0,02 mm;</li>
<li>controllare mandrino e pinza;</li>
<li>ridurre al minimo la sporgenza dell&#8217;utensile;</li>
<li>suddividere la profondità di taglio assiale in più di una passata;</li>
<li>migliorare il fissaggio di utensile e pezzo da lavorare;</li>
<li>diminuire la velocità di avanzamento e di taglio.</li>
</ul>
<h3>​Craterizzazione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1762 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Craterizzazione-150x150.jpg" alt="Fresatura: craterizzazione" width="96" height="96" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Craterizzazione-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Craterizzazione-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 96px) 100vw, 96px" /></p>
<p>Parliamo di un’usura eccessiva con indebolimento del tagliente o di una rottura nella parte posteriore del tagliente che provoca una finitura superficiale di scarsa qualità.<br />
In questo caso gli interventi possibili prevedono la scelta di una qualità rivestita Al<sub>2</sub>0<sub>3 </sub>e di una geometria di inserto positiva, oppure la riduzione della velocità al fine di ottenere una temperatura più bassa e poi l’avanzamento.</p>
<h3>Deformazione plastica​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1763 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Deformazione-plastica-150x150.jpg" alt="Fresatura: deformazione plastica" width="90" height="90" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Deformazione-plastica-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Deformazione-plastica-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 90px) 100vw, 90px" /></p>
<p>Si tratta di una particolare tipologia di deformazione che causa insufficiente controllo di truciolo, finitura superficiale inadeguata e rottura dell&#8217;inserto. Per rimediare a questa situazione è necessario selezionare una qualità più resistente all&#8217;usura oltre a ridurre la velocità di taglio e di avanzamento.</p>
<h3>Scheggiatura​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1764" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Scheggiatura-150x150.jpg" alt="Fresatura: scheggiatura" width="116" height="116" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Scheggiatura-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Scheggiatura-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 116px) 100vw, 116px" /></p>
<p>A causa del martellamento da parte del truciolo, sia la parte del tagliente sottoposta al taglio, sia la parte superiore, sia il supporto dell&#8217;inserto, possono risultare danneggiati e causare una rugosità superficiale non soddisfacente, oltre a un’eccessiva usura sul fianco.</p>
<p>Come risolvere questa situazione?<br />
Scegliendo una qualità più tenace, un inserto con un tagliente più robusto, aumentando la velocità di taglio, utilizzando una geometria positiva, riducendo l’avanzamento all’inizio del taglio e migliorando la stabilità.</p>
<h3>Usura a intaglio​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1765 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-ad-intaglio​-150x150.jpg" alt="Fresatura: usura a integlio" width="75" height="75" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-ad-intaglio​-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Usura-ad-intaglio​-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 75px) 100vw, 75px" /></p>
<p>Parliamo di un tipo di usura con finitura superficiale insoddisfacente e rischio di rottura del tagliente. Per rimediare, è possibile ridurre la velocità di taglio o scegliere una qualità più tenace.</p>
<h3></h3>
<h3>Microfessurazioni termiche​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1766" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Microfessurazioni-termiche​-150x150.jpg" alt="Fresatura: microfissurazioni termiche" width="99" height="99" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Microfessurazioni-termiche​-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Microfessurazioni-termiche​-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 99px) 100vw, 99px" /></p>
<p>Si tratta di piccole microfessurazioni perpendicolari al tagliente con sgretolamento dello stesso e finitura superficiale non soddisfacente. Le microfessurazioni termiche sono dovute a variazioni di temperatura che avvengono in seguito a lavorazioni a taglio interrotto e adduzione di refrigerante variabile.<br />
Cosa fare? Selezionare una qualità più tenace con una migliore resistenza alle sollecitazioni termiche e valutare se applicare o meno il fluido da taglio.</p>
<h3>Tagliente di riporto (T.d.R.)​</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1767 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Tagliente-di-riporto-150x150.jpg" alt="Fresatura: tagliente di riporto" width="104" height="104" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Tagliente-di-riporto-150x150.jpg 150w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/05/Tagliente-di-riporto-45x45.jpg 45w" sizes="auto, (max-width: 104px) 100vw, 104px" /></p>
<p>In conseguenza a questo particolare tipo di usura, la finitura superficiale risulta insoddisfacente e il tagliente può sgretolarsi. Ci sono due possibili soluzioni: aumentare la velocità di taglio e passare a una più adatta geometria dell&#8217;inserto.</p>
<p>Se invece il materiale del pezzo si salda al tagliente è necessario aumentare la velocità di taglio e l’avanzamento, selezionare una geometria positiva e utilizzare olio nebulizzato o fluido da taglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fresatura di materiali diversi: tipologie e consigli applicativi</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/fresatura-materiali-diversi-tipologie-consigli-applicativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 09:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cnc]]></category>
		<category><![CDATA[fresatura]]></category>
		<category><![CDATA[inserti]]></category>
		<category><![CDATA[tornitura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il processo di lavorazione meccanica che permette la modellazione in forme piane o complesse di pezzi di materiali di vario tipo, prende il nome di fresatura. Per effettuare questa lavorazione si usa un apposito macchinario chiamato fresatrice o centro di lavoro a controllo numerico computerizzato (CNC). Alcuni centri di lavorazione prendono il nome di centro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/fresatura-materiali-diversi-tipologie-consigli-applicativi/">La fresatura di materiali diversi: tipologie e consigli applicativi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo di lavorazione meccanica che permette la modellazione in forme piane o complesse di pezzi di materiali di vario tipo, prende il nome di <strong>fresatura</strong>. Per effettuare questa lavorazione si usa un apposito macchinario chiamato <strong>fresatrice</strong> o <strong>centro di lavoro a controllo numerico computerizzato</strong> (<strong>CNC</strong>).<span id="more-1724"></span><br />
Alcuni centri di lavorazione prendono il nome di <strong>centro di tornitura-fresatura</strong>, nel caso in cui possano essere realizzate entrambe le lavorazioni. In situazioni particolari, specialmente per elevati volumi di produzione, la fresatura può essere eseguita in macchinari “transfer” dedicati.</p>
<p>Il processo di <strong>fresatura</strong> richiede la rotazione di un utensile tagliente a geometria definita montato su un mandrino e la contemporanea movimentazione degli assi motorizzati. È però indispensabile conoscere le caratteristiche dei materiali da lavorare per scegliere le <strong>frese</strong> e gli <strong>inserti</strong> più adatti.</p>
<h2>La scelta degli inserti</h2>
<p>Quando si sceglie un inserto bisogna sempre tenere presente:</p>
<ol>
<li>Materiale del componente (ISO P &#8211; M &#8211; K – N – S &#8211; H).</li>
<li>Tipologia di metodo di lavoro (finitura, lavorazione media, sgrossatura).</li>
<li>Condizioni di lavorazione (buone, medie, difficili).</li>
</ol>
<p>Le specifiche qualità degli inserti, insieme alla scelta dei giusti parametri di lavorazione, consentono di ottimizzare la durata dell’utensile e la qualità delle superfici lavorate. In base al materiale da lavorare, è possibile distinguere diverse qualità dell’utensile tramite codici ISO, ad esempio:<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1727 " src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/Inserti_frese-300x249.jpg" alt="Le specifiche qualità degli inserti, insieme alla scelta dei giusti parametri di lavorazione, consentono di ottimizzare la durata dell’utensile e la qualità delle superfici lavorate. " width="392" height="325" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/Inserti_frese-300x249.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/Inserti_frese.jpg 689w" sizes="auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px" /></p>
<ul>
<li>ISO P (Acciaio): anti usura sul fianco, deformazione plastica e craterizzazione</li>
<li>ISO M (Acciaio inossidabile): impedisce il tagliente di riporto e l’usura a intaglio</li>
<li>ISO K (Ghisa): evita l’usura sul fianco e la deformazione plastica</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Fresatura dell’acciaio</h2>
<p>Quando il materiale utilizzato è l’<strong>acciaio</strong>, è utile sapere che la lavorabilità varia in base agli elementi leganti, al trattamento termico e al processo di fabbricazione scelto. Possono quindi sussistere diversi problemi quali, la formazione di bave e tagliente di riporto se <strong>l’acciaio</strong> è dolce o a basso tenore di carbonio, oppure la scheggiatura se l’<strong>acciaio</strong> è duro.</p>
<h3>Sgrossatura &#8211; suggerimenti e linee guida</h3>
<p>In molti casi può essere necessario <strong>fresare</strong> a secco e prestare attenzione al posizionamento della <strong>fresa </strong>per evitare trucioli di elevato spessore in uscita.</p>
<h2>Fresatura dell’acciaio inossidabile</h2>
<p>Per <strong>acciaio inossidabile</strong> si intendono due particolari categorie:</p>
<ul>
<li>Acciaio austenitico e duplex;</li>
<li>Acciaio ferritico e martensitico.</li>
</ul>
<p>I principali problemi legati alla lavorazione di questo materiale sono la formazione di bave, la finitura superficiale, la scheggiatura dei taglienti causata da microfessurazioni termiche, il tagliente di riporto/incollamento e l’usura a intaglio.</p>
<h3>Sgrossatura &#8211; suggerimenti e linee guida</h3>
<ol>
<li>Scegliere elevate velocità di taglio (<em>v</em><sub>c</sub> = 150-250 m/min);</li>
<li>Lavorare a secco per ridurre i problemi di microfessurazione termica.</li>
</ol>
<h3>Finitura &#8211; suggerimenti e linee guida</h3>
<ol>
<li>Utilizzare, se è necessario migliorare la finitura superficiale, il fluido da taglio o il refrigerante nebulizzato/lubrificazione minimale;</li>
<li>Evitare un avanzamento eccessivamente ridotto perché può provocare una maggiore usura dell’inserto.</li>
</ol>
<h2>Fresatura dell’alluminio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1731 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-inserti-300x200.jpg" alt="Parlare di alluminio è limitativo poiché il gruppo ISO N di cui fa parte, non comprende solo questo materiale, ma anche leghe a base di magnesio, rame e zinco. " width="300" height="200" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-inserti-300x200.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-inserti.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Parlare di alluminio è limitativo poiché il gruppo ISO N di cui fa parte, non comprende solo questo materiale, ma anche leghe a base di magnesio, rame e zinco. ​<br />
La lavorabilità dell&#8217;alluminio varia a seconda della quantità di Si (silicio) contenuto. Il tipo ipoeutettico è il più comune e il quantitativo di silicio presente è inferiore al 13%. Se si lavora questa tipologia di <strong>alluminio</strong> è bene sapere che i taglienti di riporto/incollamento, possono provocare la formazione di bave e problemi di finitura superficiale. Inoltre, per evitare segni di graffiature sulla superficie è necessaria una buona formazione ed evacuazione del truciolo.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<ul>
<li>Nel caso dell’alluminio, è consigliabile utilizzare il fluido da taglio per evitare l&#8217;incollamento sui taglienti dell&#8217;inserto e per migliorare la finitura superficiale;</li>
<li>scegliere una velocità di taglio maggiore migliora le prestazioni del tagliente.</li>
<li>prestare attenzione al fatto che i giri al minuto massimi della <strong>fresa</strong> non siano superati;</li>
<li>utilizzare un macchinario con funzione “look ahead” per evitare errori dimensionali.</li>
</ul>
<h2>Fresatura del titanio e HRSA</h2>
<p>La sigla HRSA indica le superleghe resistenti al calore, usualmente classificate in tre gruppi: leghe a base di nichel, leghe a base di ferro e leghe a base di cobalto, mentre il titanio può essere sia puro sia in lega. La caratteristica di tutti questi materiali è quella di essere difficilmente lavorabili, specie in condizioni di invecchiamento, per questo la loro <strong>fresatura</strong> richiede l’utilizzo di macchine molto potenti, con un&#8217;elevata rigidità. L’uso di questi macchinari genera molto calore, il che può limitare la velocità del taglio e provocare due particolari tipologie di usura: a intaglio e a scheggiatura.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<p>Quando si lavorano questi materiali è consigliabile aggiungere un refrigerante (meglio se ad alta pressione) per agevolare la rimozione del truciolo e tenere sotto controllo il calore del tagliente. L’unico caso in cui non va utilizzato è quando la <strong>fresatura</strong> è con inserti in ceramica, perché provocherebbe uno shock termico.</p>
<p>Può capitare che, a causa dell’eccessiva usura sul fianco, dello sgretolamento del filo tagliente e dell’usura a intaglio, sia necessaria la sostituzione dell’utensile o che la finitura superficiale risulti insoddisfacente. Per evitare che questo accada, la soluzione migliore è quella di sostituire i taglienti a intervalli frequenti e fare in modo che l’usura sul fianco intorno al tagliente non superi i 0,2 mm (se la <strong>fresa</strong> ha un angolo di registrazione di 90 gradi).</p>
<h3>Sgrossatura con frese a inserti in ceramica</h3>
<p>La prima considerazione da fare è che la ceramica ha un’elevata tendenza all’usura a intaglio e ciò significa utilizzare inserti rotondi per garantire un angolo di registrazione piccolo. Va inoltre specificato che questo particolare tipo di<strong> fresatura</strong> viene effettuato a una velocità nettamente superiore rispetto alla velocità del metallo duro, con guadagni produttivi decisamente più elevati.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1730 " src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-acciaio-300x246.jpg" alt="Nella lavorazione degli acciai temprati e rinvenuti con durezza &gt;45 – 65 HRC, sono compresi gli inserti in acciaio per stampi (imbutitura), gli stampi per forgiatura e per fusione" width="242" height="198" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-acciaio-300x246.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/02/fresatura-acciaio.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" />Fresatura dell’acciaio temprato</h2>
<p>Nella lavorazione degli acciai temprati e rinvenuti con durezza &gt;45 – 65 HRC, sono compresi gli inserti in <strong>acciaio</strong> per stampi (imbutitura), gli stampi per forgiatura e per fusione. In tutti questi casi i principali problemi che possono scaturire sono: sbordatura del pezzo oppure usura abrasiva sul fianco dell’inserto.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<p>È assolutamente indispensabile lavorare a secco e non utilizzare fluido da taglio, scegliere il metodo di <strong>fresatura trocoidale</strong> e usare una <strong>fresa a passo stretto</strong> con alta velocità di taglio.</p>
<h2>Fresatura della ghisa</h2>
<p>Un capitolo a parte è rappresentato dalle differenti tipologie di ghisa: grigia, nodulare, a grafite compatta (CGI) oppure nodulare austemperata (ADI). Ognuna di esse può presentare diverse problematiche.Tra le più comuni, ci sono quelle della ghisa grigia e della ghisa a grafite compatta che possono soffrire di usura abrasiva sul fianco e microfessurazioni termiche. Inoltre, gli inconvenienti del componente lavorato sono le scheggiature sul lato di uscita della <strong>fresa</strong> e i problemi di finitura superficiale.</p>
<h3>Suggerimenti e linee guida</h3>
<ul>
<li>Lavorare a secco per ridurre al minimo i problemi di microfessurazione termica. Quando però è necessario usare il fluido da taglio per evitare polvere e simili, meglio scegliere un utensile adatto alla <strong>fresatura</strong> a umido;</li>
<li>per la sgrossatura: usare inserti di metallo duro con rivestimenti di elevato spessore. Per la finitura: usare inserti di metallo duro con rivestimenti sottili o addirittura senza rivestimenti;</li>
<li>per evitare la sbordatura del pezzo, controllare l’usura sul fianco e diminuire l’avanzamento <em>f</em><sub>z</sub>, per ridurre lo spessore del truciolo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/fresatura-materiali-diversi-tipologie-consigli-applicativi/">La fresatura di materiali diversi: tipologie e consigli applicativi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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