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	<title>tranciatura Archivi - Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</title>
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	<description>Tornitura, tranciatura lamiera, stampaggio a freddo e costruzione stampi</description>
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		<title>Non solo lamiera: Stampi per l&#8217;elettronica automotive</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/stampi-per-elettronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 07:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/stampi-per-elettronica/">Non solo lamiera: Stampi per l&#8217;elettronica automotive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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			<p>Riconosciuta da sempre per la progettazione e costruzione di stampi di tranciatura per lamiere, negli ultimi anni, Gima S.p.A., ha ampliato il suo network di collaborazioni in <strong>nuovi</strong> e <strong>differenti settori</strong>, tutti ad alta componente d’<strong>innovazione</strong>, <strong>prestazioni</strong> e <strong>know how</strong>.</p>
<p>Uno di questi è senz’altro quello dell’<strong>elettronica</strong> dedicata al <strong>mondo automotive di primissimo livello</strong>, che attraverso una delle sue aziende di riferimento, ha richiesto a Gima S.p.A. la progettazione e la <strong>realizzazione di quattro stampi</strong> per la produzione di <strong>cavi flessibili tipo ribbon</strong> sagomati.</p>
<p>L’esigenza di ottenere tranciature precise, con geometrie complesse, senza danneggiare il materiale sottile e delicato dei cavi, ha richiesto la progettazione di stampi <strong>altamente precisi</strong>, con <strong>componentistica di alta qualità</strong>, capaci di garantire un risultato ottimale ed in linea con le normative richieste in materia.</p>
<p>Un particolare approfondimento, poi, è stato svolto sugli <strong>aspetti ergonomici</strong> correlati all’uso degli stampi in questione. Questo tipo di produzione infatti, prevede una stretta interazione tra <strong>operatore e stampo</strong>, che unita alle piccole dimensioni dei tranciati e alla raccolta manuale degli stessi, avrebbe potuto generare alcune problematiche (seppur non critiche) legate al comfort ed alla sicurezza d’uso.</p>
<p>Per superare questi aspetti, sono state scelte alcune soluzioni tecniche, dedicate. Il <strong>posizionamento mirato dei componenti</strong>, l&#8217;uso di <strong>altezze di lavoro</strong> specifiche e non ultimo l’<strong>utilizzo di geometrie curve </strong>(implementate in una delle piastre superiori), vanno a creare una rientranza studiata per <strong>allungare il campo visivo</strong> dell’operatore all’interno dello stampo.</p>
<p>Un progetto dalle specifiche tecniche e qualitative estremamente elevate, che allarga l’orizzonte della nostre capacità progettuali e produttive ed evidenzia la flessibilità dell’azienda nell’innovarsi in tecnologie e competenze, per soddisfare le richieste di un mercato che evolve rapidamente.</p>
<p>Il successo di questo progetto è la dimostrazione concreta che la <strong>Gima S.p.A.</strong> non solo è in grado di soddisfare le necessità tradizionali nel campo della tranciatura, ma è anche <strong>pronta a cogliere le opportunità </strong>offerte dall&#8217;innovazione tecnologica e ad<strong> adattarsi a nuovi contesti</strong> industriali, con un approccio flessibile, dedicato e sempre orientato al futuro.</p>

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		<title>Stampi per particolari di grandi dimensioni</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/stampi-di-grandi-dimensioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 15:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[piegatura]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>Alla continua ricerca di testare le proprie competenze ed il proprio know how, in settori permeati di innovazione e ad alto profilo tecnico e tecnologico, <strong>Gima SpA</strong> ha avviato negli ultimi anni, <strong>strette collaborazioni</strong> con alcune tra le più note <strong>aziende produttrici</strong> e <strong>fornitrici</strong> nazionali del s<strong>ettore auto e trasporto</strong> in genere.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Grazie alla sua capacità di poter soddisfare su più fronti ed in tempi brevi, le necessità produttive del cliente e mantenere le stringenti direttive richieste, l&#8217;azienda si sta consolidando come punto di riferimento nella progettazione e <strong>realizzazione di stampi</strong> per la <strong>produzione di componentistica automotive.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Elementi di fissaggio e supporto</strong>; <strong>molle ed assemblati</strong>; <strong>terminali elettrici per circuiti auto</strong>, sono solo alcuni degli articoli prodotti grazie alle attrezzature e gli stampi Gima.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->A testimoniare questa onda nuova di collaborazioni, vi è <strong>lo stampo che l’azienda ha consegnato</strong> ad un proprio cliente, in Giugno, <strong>per la realizzazione di staffe supporto per cablaggi e componenti leva cambio</strong>, dedicate a veicoli top di gamma di alcune delle principali case automobilistiche italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- wp:image {"id":7342,"width":"258px","height":"auto","sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --><!-- /wp:image --><img decoding="async" class=" wp-image-7364 alignright" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-169x300.jpg" alt="" width="373" height="663" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-169x300.jpg 169w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-577x1024.jpg 577w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-768x1364.jpg 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-865x1536.jpg 865w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-1153x2048.jpg 1153w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/07/20250623_093822_mod-scaled.jpg 1441w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" />Lo stampo a passo, di dimensioni generose (1000x700x500mm), p<strong>roduce una staffa di ingombro 230x200x85mm, tranciata, formata a tripla piega e caratterizzata da bugne di rinforzo e diciture coniate,</strong> realizzata direttamente da lamiera in coil di larghezza 260 mm e spessore di 2 mm.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->La scelta delle soluzioni tecniche adottate, dei materiali e degli accessori stampo utilizzati, sono mirate a garantire una perfetta esecuzione delle lavorazioni effettuate dallo stampo ed una durata delle parti e dei componenti, per milioni di colpi a costanti cicli produttivi, efficientando e riducendo, anche le pause di produzione necessarie alle manutenzioni ordinarie programmate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->La complessa geometria del particolare in questione e le specifiche dimensionali richieste, hanno testato le conoscenze tecniche e l’inventiva dei nostri progettisti, che sono riusciti a sviluppare un progetto ben riuscito ed eseguito egregiamente dal nostro team di esperti tecnici ed operatori CAM dell’officina stampi, che ne ha curato la realizzazione, l’assemblaggio e la messa a punto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Non meno importante è stato il supporto dell&#8217;ufficio qualità, che tramite le rilevazioni effettuate sui campioni prodotti, ha indirizzato le operazioni di messa a punto dello stampo ed in seguito ha rilasciato al cliente, la documentazione di conformità di prodotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Nonostante la ben nota situazione particolare del settore auto quindi,<strong> Gima SpA</strong> sta continuando a<strong> trovare nuove sinergie, consolidando quelle già esistenti</strong>, ampliando così il suo raggio di azione <strong>sui mercati di avanguardia</strong> per garantire ancor più, ai propri clienti, un ventaglio di servizi sempre più completo e di alta qualità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
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		<title>GIMA – IIS Recanati: Continua il progetto giovani</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/gima-iis-recanati-continua-il-progetto-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 13:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cerniera]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampo]]></category>
		<category><![CDATA[E. Mattei]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[IIS]]></category>
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		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/gima-iis-recanati-continua-il-progetto-giovani/">GIMA – IIS Recanati: Continua il progetto giovani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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			<p>Venerdì 28/03/2025 è proseguito il <strong>percorso formativo</strong> sviluppato assieme <strong>all’<a href="https://www.ismatteirecanati.edu.it/">Istituto di istruzione superiore “E. Mattei”</a></strong> di Recanati. Questa volta i nostri tecnici hanno parlato alle classi quinte dell’indirizzo di meccanica, delle varie fasi di realizzazione di uno <strong>stampo di tranciatura</strong> di una <strong>cerniera per elettrodomestico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3006" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/02/stampo_tranciatura_cerniera-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/02/stampo_tranciatura_cerniera-300x224.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/02/stampo_tranciatura_cerniera-1024x766.jpg 1024w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/02/stampo_tranciatura_cerniera-768x574.jpg 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/02/stampo_tranciatura_cerniera.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ideazione, progettazione meccanica, scelta dei materiali, trattamenti termici, processo di produzione, dimensionamento delle camme, scelta della luce fra punzone e matrice, sono solamente alcune delle tematiche trattate.</p>
<p>Un’occasione unica per i ragazzi in procinto di affrontare l’esame di maturità, che hanno avuto l’opportunità di avere risposte a domande e curiosità inerenti al monto della stampaggio a freddo della lamiera. I nostri tecnici grazie all’esperienza maturata con l’ampio parco macchine a disposizione, che conta oltre 25 presse meccaniche, 4 centri di lavoro, 4 elettroerosioni a filo, hanno potuto trasferire una piccola parte del loro know-how agli studenti che si sono dimostrati molto interessati alla nostra realtà e ai nostri processi.</p>
<p>Il percorso continuerà, sviluppandosi in altre due lezioni, con le classi quarte sempre dell’indirizzo meccanica, trattando diversi argomenti, dalla <strong>torneria automatica</strong>, alla <strong>costruzione stampi</strong> e <strong>tranciatura</strong>, dall’<strong>automazione industriale </strong>alle <strong>certificazioni</strong>, sviluppando una collaborazione con la scuola iniziata nel 2024 con la fornitura di attrezzature didattiche Fanuc e proseguita con stage, visite aziendali e appunto lezioni di laboratorio in presenza.</p>
<p>Costruiamo assieme il futuro!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/gima-iis-recanati-continua-il-progetto-giovani/">GIMA – IIS Recanati: Continua il progetto giovani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>MECSPE 2025: Innovazione nella tranciatura e costruzione stampi</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/mecspe-2025-innovazione-nella-tranciatura-e-costruzione-stampi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 07:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cerniera]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[mecspe]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/mecspe-2025-innovazione-nella-tranciatura-e-costruzione-stampi/">MECSPE 2025: Innovazione nella tranciatura e costruzione stampi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><span data-contrast="auto">Anche quest&#8217;anno, MECSPE si conferma il punto di riferimento per l&#8217;industria manifatturiera e, tra i protagonisti dell&#8217;evento, la nostra azienda porterà l&#8217;eccellenza della </span><b><span data-contrast="auto">tranciatura</span></b><span data-contrast="auto"> e della </span><b><span data-contrast="auto">costruzione  stampi</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<h3><b><span data-contrast="auto">Stampo progressivo per cerniere di oblò: precisione ed efficienza</span></b><span data-ccp-props="{}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Nel nostro stand presenteremo uno stampo progressivo di ultima generazione, progettato per la realizzazione di </span><b><span data-contrast="auto">cerniere</span></b><span data-contrast="auto"> in </span><b><span data-contrast="auto">lamiera</span></b><span data-contrast="auto"> da </span><b><span data-contrast="auto">3mm</span></b><span data-contrast="auto"> di spessore. Grazie a tecnologie avanzate e componenti ad alte prestazioni, lo stampo garantisce:</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:&#091;8226&#093;,&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Alta precisione dimensionale</span></b><span data-contrast="auto">, fondamentale per l&#8217;assemblaggio della cerniera ed il corretto accoppiamento con il perno di rotazione;</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:&#091;8226&#093;,&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Maggiore efficienza</span></b><span data-contrast="auto">, grazie a camme meccaniche multi direzionali che garantiscono elevata produttività ed una riduzione dei tempi di setup;</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:&#091;8226&#093;,&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Dimensioni contenute</span></b><span data-contrast="auto">, nonostante le dimensioni importanti dello stampo (1200x600mm), è stato possibile ridurre notevolmente gli ingombri rispetto a stampi che producono pezzi analoghi;</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:&#091;8226&#093;,&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Nessuna necessità di lavorazioni di ripresa: </span></b><span data-contrast="auto">il particolare che esce dallo stampo è pronto per essere assemblato, previa zincatura, senza necessità di lavorazioni secondarie.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></li>
</ul>
<div id="attachment_2757" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2757" class="wp-image-2757 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2021/09/stampo-cerniera-300x167.jpg" alt="Stampo progressivo o &quot;a passo&quot;" width="300" height="167" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2021/09/stampo-cerniera-300x167.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2021/09/stampo-cerniera-768x427.jpg 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2021/09/stampo-cerniera.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2757" class="wp-caption-text">Stampo progressivo o &#8220;a passo&#8221;</p></div>
<p><b><span data-contrast="auto"> </span></b></p>
<h3><b><span data-contrast="auto">Dalla progettazione dello stampo alla fornitura dei particolari tranciati: il nostro approccio integrato</span></b><span data-ccp-props="{}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">L&#8217;esperienza maturata nel settore dello </span><b><span data-contrast="auto">stampaggio lamiera</span></b><span data-contrast="auto"> ci permette di seguire ogni fase del processo, dalla costruzione dello stampo alla fornitura dei </span><b><span data-contrast="auto">particolari tranciati</span></b><span data-contrast="auto">. Occupandoci anche della </span><b><span data-contrast="auto">manutenzione stampi</span></b><span data-contrast="auto">, siamo in grado di offrire una soluzione chiavi in mano al cliente</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In particolare, la Gima S.p.A. è specializzata nella costruzione </span><b><span data-contrast="auto">di stampi di tranciatura</span></b><span data-contrast="auto"> e </span><b><span data-contrast="auto">piegatura</span></b> <b><span data-contrast="auto">progressivi</span></b><span data-contrast="auto">, nonché di stampi </span><b><span data-contrast="auto">transfer</span></b><span data-contrast="auto"> per </span><b><span data-contrast="auto">imbutitura</span></b><span data-contrast="auto"> e lavorazioni più complesse.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
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<p><span data-contrast="auto">Ti aspettiamo al nostro stand per mostrarti dal vivo il funzionamento dello stampo progressivo e confrontarci sulle migliori soluzioni per le tue esigenze produttive. </span><b><span data-contrast="auto">MECSPE</span></b><span data-contrast="auto"> è l&#8217;occasione perfetta per scoprire le novità del settore e valutare insieme le tecnologie più innovative per la </span><b><span data-contrast="auto">tranciatura e la costruzione stampi</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2964 aligncenter" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/01/MECSPE2025_LDRB_728x126_ITA_mod-01.jpg" alt="" width="728" height="126" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/01/MECSPE2025_LDRB_728x126_ITA_mod-01.jpg 728w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2025/01/MECSPE2025_LDRB_728x126_ITA_mod-01-300x52.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 728px) 100vw, 728px" /></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/mecspe-2025-innovazione-nella-tranciatura-e-costruzione-stampi/">MECSPE 2025: Innovazione nella tranciatura e costruzione stampi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Stampaggio lamiera in acciaio inox e costruzione stampi</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/stampaggio-lamiera-in-acciaio-inox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 15:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acciaio inossidabile]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[imbutitura]]></category>
		<category><![CDATA[inox]]></category>
		<category><![CDATA[piegatura]]></category>
		<category><![CDATA[stampaggio lamiera]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217; acciaio inox ha la reputazione di essere difficile da lavorare, ciò è vero anche nel caso di lavorazioni di stampaggio lamiera. Progettare uno stampo di tranciatura e piegatura per acciaio inossidabile richiede un&#8217; avanzata comprensione del comportamento di questo materiale. Gli acciai inox sono leghe ferro-carbonio più altri alliganti che ne garantiscono un&#8217; elevata&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217; <strong>acciaio inox</strong> ha la reputazione di essere difficile da lavorare, ciò è vero anche nel caso di lavorazioni di <strong>stampaggio lamiera</strong>. Progettare uno stampo di <strong>tranciatura</strong> e <strong>piegatura </strong>per acciaio inossidabile richiede un&#8217; avanzata comprensione del comportamento di questo materiale.</p>



<p>Gli acciai inox sono leghe ferro-carbonio più altri alliganti che ne garantiscono un&#8217; elevata <strong>resistenza alla corrosione</strong>. L&#8217;aggiunta di <strong>cromo </strong>in percentuali superiori al 10% fa sì che sulla superficie si formi un film protettivo invisibile di ossido di cromo, che protegge il materiale da agenti corrosivi. Esistono centinaia di leghe diverse, alcune per resistenza estrema alla corrosione, altre per far fronte a temperature elevate. Molto spesso vengono aggiunti alla lega altri elementi, come il <strong>nichel</strong>, per conferire al materiale determinate caratteristiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tipi di acciai inossidabili</h3>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><span style="text-decoration: underline;">Acciaio austenitico</span>:</strong> questa lega è solitamente utilizzata per imbutitura profonda. Ha un basso contenuto di carbonio, il che la rende adatta per la produzione di prodotti per cucina ed altri particolari soggetti a deformazioni importanti. Questo grado di materiale non può essere indurito tramite trattamento termico, ma solo tramite <strong>deformazione a freddo</strong>. Queste leghe hanno il più <strong>alto grado di deformabilità</strong> di tutti gli acciai inossidabili. I tipi più conosciuti ed utilizzati sono l&#8217;<strong>AISI 304</strong> e <strong>304L</strong>, <strong>AISI 316</strong> e <strong>316L</strong>. La lettera &#8220;L&#8221; sta per <strong>ridotto contenuto di carbonio</strong>. Dato che queste leghe sono caratterizzate dalla presenza di fase austenitica, esse sono <strong>non magnetiche</strong>.</li><li><strong><span style="text-decoration: underline;">Acciaio ferritico:</span></strong> questo tipo di acciaio inox è diffuso nell&#8217;industria automobilistica, in quanto in grado di far fronte a corrosione e temperature elevate. In base alla presenza di altri elementi alliganti, il grado ferritico può possedere discrete caratteristiche di formabilità. Diversamente dagli acciai austenitici, questo grado non contiene nichel e <strong>sono magnetici</strong>. Tipiche applicazioni sono scarichi di autovetture o parti per lavatrici ed asciugatrici. Una delle leghe più utilizzate è l&#8217;<strong>AISI 430</strong>.</li><li><strong><span style="text-decoration: underline;">Acciaio martensitico:</span></strong> gli acciai inox martensitici sono simili ai ferritici, ma contengono più carbonio. Questa caratteristica consente di eseguire trattamenti termici  ed aumentarne la durezza. Ecco perchè questo tipo di acciaio viene utilizzato per la produzione di strumenti da taglio e chirurgici. Questa lega non è adatta per operazioni di imbutitura, essendo molto duro ma anche fragile e difficile da deformare. Un comune acciaio inox martensitico è l&#8217;<strong>AISI 420</strong>.</li></ul>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="400" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/12/stampo-lamiera-inox.jpg" alt="" class="wp-image-2639" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/12/stampo-lamiera-inox.jpg 600w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/12/stampo-lamiera-inox-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Come progettare uno stampo per acciaio inox</h2>



<h4 class="wp-block-heading">1. Prevedere elevati sforzi di taglio e piegatura</h4>



<p>Gli acciai inossidabili hanno solitamente un maggior carico di snervamento e di rottura rispetto rispetto agli acciai dolci. Sarà pertanto necessaria una <strong>pressa </strong>con un <strong>tonnellaggio</strong> adeguato.<br>Come regola generale, derivata dall&#8217;esperienza, si può considerare che le forze in gioco siano il doppio rispetto al caso di acciai a basso tenore di carbonio. Anche il <strong>premilastra</strong>, pertanto, dovrà esercitare una forza adeguata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">2. Aspettarsi un elevato ritorno elastico</h4>



<p>Il<strong> ritorno elastico</strong> è la tendenza di un materiale a tornare alla sua forma originale dopo essere stato deformato. Dato che gli acciai inox sono più resistenti e si incrudiscono maggiormente, gli angoli di piega e le deformazioni devono essere maggiorate in modo da ottenere la forma desiderata. L&#8217;ammontare di questo &#8220;overbending&#8221; va valutato in base al tipo di acciaio, allo spessore e alla geometria. Ecco perché spesso si deve far ricorso a <strong>camme </strong>anche solo per ottenere pieghe a 90°.</p>



<h4 class="wp-block-heading">3. Evitare deformazioni troppo severe</h4>



<p>Durante la piega o l&#8217;imbutitura, gli acciai inossidabili sono soggetti ad indurimento. Ciò li rende molto suscettibili alla formazione di cricche superficiali e rotture. In alcuni casi sono necessari passaggi di ricottura tra una lavorazione e l&#8217;altra.</p>



<h4 class="wp-block-heading">4. Scegliere la giusta velocità</h4>



<p>Come regola generale, una deformazione più lenta garantisce una maggiore qualità dei particolari. Per <strong>tranciatura</strong> e <strong>piegatura </strong>è possibile utilizzare presse meccaniche con velocità moderate, mentre per <strong>imbutiture profonde</strong> sono preferibili presse idrauliche dato che solitamente non va superata la velocità di 300mm/min.</p>



<h4 class="wp-block-heading">5. Scegliere il giusto materiale per gli utensili</h4>



<p>L&#8217;acciaio inossidabile è molto abrasivo a causa della sua composizione chimica. Spesso è utile rivestire gli utensili per aumentare la resistenza all&#8217;abrasione e all&#8217;usura adesiva.<br>E&#8217; importante scegliere un acciaio che abbia ottima <strong>tenacità </strong>e <strong>resistenza all&#8217;usura</strong>. Occorre far attenzione ad acciai per utensili con elevato contenuto in cromo, dato che esso può interferire con il cromo presente nella lamiera causando saldature a freddo. Questo problema può comunque essere risolto con rivestimenti PVD o CVD.<br>Un ottimo materiale per realizzare <strong>camme </strong>o superfici di <strong>piega</strong> è il <strong>bronzo all&#8217;alluminio</strong>, essendo completamente diverso da un punto di vista chimico.</p>



<h4 class="wp-block-heading">6. Utilizzare un gioco tra punzone e matrice più elevato</h4>



<p>Nella maggior parte dei casi, la luce tra matrice e punzone va dal 12% al 15% dello spessore del materiale. Per acciai molto duri si può arrivare fino al 20%. In generale, maggiore è la durezza del materiale, maggiore è il gioco.</p>



<h4 class="wp-block-heading">7. Scegliere il lubrificante adeguato</h4>



<p>Solitamente le superfici in acciaio inox sono molto lisce, il che richiede in alcuni casi l&#8217;aggiunta di agenti bagnanti al lubrificante. Per imbutiture profonde si utilizzano solitamente oli contenenti cloro o zolfo. Questi additivi sono attivati dal calore e riducono l&#8217;attrito quando aumenta la temperatura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stampaggio lamiera Gima S.p.A.</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/12/piegatura-acciaio-inox.jpg" alt="Stampo piegatura lamiera" class="wp-image-2653"/></figure></div>



<p>L&#8217;acciaio inox non è necessariamente più duro di un acciaio al carbonio, ma si comporta diversamente. Va prestata attenzione al tipo di materiale e alle sue caratteristiche chimiche e meccaniche. La comprensione di questi aspetti è la chiave per una buona riuscita del processo. </p>



<p>La Gima S.p.A. di Recanati è specializzata nella <strong>progettazione </strong>e <strong>costruzione </strong>di <strong>stampi progressivi</strong> per la lavorazione di <strong>lamiera </strong>in acciaio dolce e in <strong>acciaio inox</strong>. Nello stabilimento dedicato allo <strong>stampaggio</strong>, un parco macchine di 28 <strong>presse </strong>è asservito da un&#8217;officina specializzata con <strong>centri di lavoro</strong> ed <strong>elettroerosioni </strong>per la costruzione e <strong>manutenzione </strong>degli <strong>stampi</strong>. </p>



<p>Lo stampaggio di <strong>particolari in acciaio inox</strong> richiede, oltre agli aspetti sopra citati, la necessità di valutare caso per caso quali sono gli accorgimenti ideali per ottenere particolari di qualità e garantire un&#8217;elevata prestazione degli stampi nel tempo.  </p>
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		<title>Come ottenere particolari tranciati mantenendo la planarità</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/come-ottenere-particolari-tranciati-mantenendo-la-planarita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 11:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[coniatura]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[piegatura]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[stampaggio lamiera]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come mantenere la planarità dei particolari tranciati durante le operazioni di stampaggio lamiera, dalla progettazione stampo di tranciatura alla produzione Tra tutte le tolleranze geometriche nei particolari tranciati, la planarità è una delle più difficili da mantenere durante le operazioni di stampaggio lamiera. Quando la tolleranza di planarità è molto stretta, realizzare un particolare tramite&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come mantenere la planarità dei particolari tranciati durante le operazioni di stampaggio lamiera, dalla progettazione stampo di tranciatura alla produzione</h2>
<p><span id="more-1827"></span></p>
<p>Tra tutte le tolleranze geometriche nei particolari tranciati, la planarità è una delle più difficili da mantenere durante le operazioni di <strong>stampaggio lamiera</strong>. Quando la <strong>tolleranza di planarità</strong> è molto stretta, realizzare un particolare tramite <strong>stampo di tranciatura </strong>può rappresentare una vera e propria sfida, con lo stesso grado di complessità di una <strong>imbutitura profonda</strong> con forme complesse e <strong>acciaio</strong> ad alta resistenza.</p>
<p>Ottenere una buona planarità dipende da diversi fattori:</p>
<ul>
<li>La severità delle operazioni di <strong>taglio</strong> e <strong>deformazione</strong></li>
<li>Le caratteristiche di resistenza meccanica della materia prima</li>
<li>La planarità della materia prima di partenza ovvero del <strong>coil di lamiera</strong></li>
<li>Lo spessore del materiale da lavorare</li>
<li>Le tensioni interne residue provenienti dalle lavorazioni precedenti</li>
</ul>
<p>Quando si parla di particolari che richiedono alti livelli di planarità, le prime soluzioni che si tendono a considerare sono:</p>
<ul>
<li>Stampi a blocco con estrazione meccanica</li>
<li>Tranciatura con contro-pressione applicata</li>
<li>Operazioni speciali come <strong>tranciatura fine </strong>o altri metodi proprietari</li>
</ul>
<p>Spesso però, adottare una di queste soluzioni può comportare costi elevati e, in base alla geometria del particolare e alle operazioni richieste, potrebbe non essere fattibile. Molto spesso è quindi necessario garantire una buona planarità su pezzi ottenuti tramite <strong>stampi progressivi</strong> utilizzando metodi di tranciatura convenzionali.</p>
<p><strong>Come viene persa la planarità del materiale?</strong></p>
<p>Per capire quali sono le soluzioni da adottare, bisogna prima identificare quali sono le cause che compromettono la planarità:</p>
<ul>
<li><u>Operazioni di tranciatura:</u> il taglio perimetrale o la semplice realizzazione di fori tramite <strong>punzoni</strong> possono comportare uno stress elevato. Prima che il materiale si stacchi infatti, la lamiera subisce una deformazione plastica, come spiegato più nel dettaglio nell’ <a href="https://www.gimaspa.com/stampi-tranciatura-risolvere-problemi-rottura-punzoni/">articolo relativo ai punzoni di tranciatura</a>.<br />
Il <strong>gioco</strong>, anche detto <strong>luce</strong>, tra <strong>punzone e matrice,</strong> influenza lo stress subito dal materiale. Tagli importanti possono portare a grandi zone con tensioni interne elevate. Il risultato è un <strong>ritorno elastico</strong> non uniforme, il che comporta una perdita di planarità.</li>
</ul>
<ul>
<li><u>Operazioni di piegatura:</u> <strong>piegare la lamiera </strong>in modo permanente introduce stress nel particolare. Eseguire una piega infatti, significa applicare uno sforzo di compressione alla sezione di materiale in prossimità del raggio interno, e viceversa, uno sforzo di trazione in prossimità del raggio esterno. Questa tensione interna al materiale causa un inarcamento dello stesso, se non è compensato da una geometria che garantisce un sufficiente <strong>modulo di resistenza</strong>, come ad esempio una flangia sufficientemente lunga.</li>
</ul>
<p><strong>&nbsp;<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1831 size-full" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/planarita.png" width="468" height="182" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/planarita.png 468w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/planarita-300x117.png 300w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></strong></p>
<p><strong>Quali sono i metodi per migliorare la planarità?</strong></p>
<p>Un metodo che potrebbe venire in mente è quello di realizzare preventivamente una curvatura nella direzione opposta. Questa soluzione in realtà non è consigliabile in quanto il procedimento per determinare in che modo bisogna deformarla è estremamente dispendioso e fortemente sensibile alle piccole variazioni delle caratteristiche meccaniche e quindi del ritorno elastico della materia prima.</p>
<p>Pertanto, esclusa questa possibilità, rimangono altre alternative:</p>
<ul>
<li>Come anticipato, la planarità sia nella direzione longitudinale che trasversale della materia prima può essere determinante. In alcuni casi, per tolleranze non eccessivamente ristrette e per materiali poco elastici, come <strong>ottone</strong> o <strong>alluminio</strong>, può essere sufficiente una efficace raddrizzatura della lamiera in ingresso nello stampo. Inoltre è possibile orientare il coil in modo che la curvatura trasversale sia orientata in direzione opposta (lato convesso) rispetto alla <strong>direzione di taglio</strong> dei punzoni.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Coniare la lamiera</strong>: una coniatura piana, comprimendo il pezzo con una forza elevata, può essere una soluzione, ma <u>solo per particolari di spessore elevato e con superfici ridotte</u>. Questa operazione comporta infatti degli sforzi enormi per la pressa, spesso sono necessarie <strong>presse a ginocchiera</strong> specifiche per coniatura, con tempi ciclo elevati. E’ necessario infatti ottenere una deformazione plastica comprimendo il materiale, per la quale è necessario un tonnellaggio elevato. Materiali con spessori sottili o ad <strong>alta resistenza</strong> <u>non possono subire questo trattamento</u>.</li>
</ul>
<p>Queste due soluzioni sono dunque efficaci solo in condizioni particolari.<br />
Dato che la perdita di planarità, come visto in precedenza, è data dalle tensioni interne al materiale, la soluzione è quella di “interrompere” queste zone di tensione nei punti critici o in aree equamente distribuite, ponendo in compressione le zone di trazione e viceversa.</p>
<div id="attachment_1843" style="width: 241px" class="wp-caption alignright"><a class="dt-single-image" href="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/punzone_coniatura.jpg" data-dt-img-description=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1843" class="wp-image-1843 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/punzone_coniatura-231x300.jpg" alt="punzone incisione" width="231" height="300" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/punzone_coniatura-231x300.jpg 231w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/punzone_coniatura.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px" /></a><p id="caption-attachment-1843" class="wp-caption-text">Punzone per incisione</p></div>
<p>Questo metodo pertanto risulta efficace qualora si è disposti ad accettare delle incisioni sulla superficie del pezzo. E’ possibile agire in due modi:</p>
<ul>
<li><strong><u>Realizzare una incisione in prossimità del raggio esterno di una piega<br />
</u></strong>Coniare un piccolo dente in prossimità del <strong>raggio di piega</strong> può interrompere o invertire lo stato tensionale del materiale che viene generato dalla deformazione. La profondità del dente va determinata in modo sperimentale.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><strong><u>Realizzare delle incisioni con un pattern uniforme</u></strong></strong>Una volta che il pezzo è stato tranciato o piegato, è possibile ripristinare la planarità incidendo tramite una coniatura un motivo uniforme, ad esempio a croce, sulla superficie del pezzo. Questa incisione interrompe le tensioni interne e la “memoria” del particolare, facendolo rimanere piano. La profondità ed il passo dell’incisione dipendono dalle caratteristiche meccaniche del materiale e dallo stress generato in precedenza.</li>
</ul>
<p><strong>L’importanza del processo produttivo</strong></p>
<p>Quando le tolleranze di forma diventano critiche ai fini della funzionalità del particolare, è necessaria una grande attenzione all’intero processo produttivo e alla <strong>progettazione e costruzione</strong> dello <strong>stampo.</strong></p>
<p>La Gima S.p.A., grazie alla grande esperienza sia nello <strong>stampaggio conto terzi</strong>, con un reparto di 29 presse, che nella <strong>costruzione stampi</strong>, con un’officina specializzata, può garantire un processo affidabile e <strong>particolari in lamiera</strong> di alta qualità, rispondenti alle caratteristiche dimensionali e geometriche richieste.</p>
<div id="attachment_1844" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a class="dt-single-image" href="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/coniatura_lamiera.jpg" data-dt-img-description=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1844" class="wp-image-1844 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/coniatura_lamiera-300x167.jpg" width="300" height="167" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/coniatura_lamiera-300x167.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/coniatura_lamiera-768x428.jpg 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2019/01/coniatura_lamiera.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-1844" class="wp-caption-text">Lamiera con coniatura a pattern</p></div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I sistemi di avanzamento lamiera nello stampaggio, qual è il migliore?</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/sistemi-avanzamento-lamiera-nello-stampaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2018 12:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[avanzamento]]></category>
		<category><![CDATA[stampaggio lamiera]]></category>
		<category><![CDATA[stampo]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’articolo sul dispositivo salvastampo, abbiamo visto come la fase di avanzamento del nastro sia critica ai fini del processo di stampaggio e tranciatura. La fase di avanzamento lamiera è affidata ad un dispositivo, detto alimentatore, collocato sullo stesso lato della pressa dove viene posizionato il coil di materia prima. Solitamente, esso è preceduto da un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/sistemi-avanzamento-lamiera-nello-stampaggio/">I sistemi di avanzamento lamiera nello stampaggio, qual è il migliore?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’articolo sul <a href="https://www.gimaspa.com/salva-stampo-prevenire-rotture-stampo-errori-alimentazione-lamiera/">dispositivo salvastampo</a>, abbiamo visto come la fase di <strong>avanzamento del nastro</strong> sia critica ai fini del processo di <strong>stampaggio</strong> e <strong>tranciatura</strong>.<br />
<span id="more-1794"></span>La fase di <strong>avanzamento lamiera </strong>è affidata ad un dispositivo, detto <strong>alimentatore</strong>, collocato sullo stesso lato della pressa dove viene posizionato il coil di materia prima. Solitamente, esso è preceduto da un raddrizzatore, un dispositivo meccanico che tramite rulli riduce la <strong>curvatura della lamiera</strong> dopo che viene srotolata dalla bobina.</p>
<p>Esistono tre tipi di alimentatori:</p>
<ul>
<li>Pneumatico</li>
<li>Meccanico</li>
<li>Elettronico</li>
</ul>
<h2>Avanzamento pneumatico</h2>
<p>L’<strong>avanzamento pneumatico</strong> è il tipo più diffuso, grazie al suo costo relativamente basso ed alla sua versatilità che ne consente l’utilizzo con materia prima di diversi spessori. Esso è costituito da due pinze, una fissa ed una mobile. La pinza fissa ha il compito di bloccare il nastro durante la lavorazione. In fase di apertura della pressa, la pinza mobile fa avanzare la lamiera per una lunghezza che corrisponde al passo dello stampo. La regolazione del passo viene solitamente effettuata tramite una ghiera filettata.</p>
<p>Sia la chiusura delle pinze che l’avanzamento sono affidati a <strong>pistoni pneumatici</strong>, che possono essere azionati da valvole a comando pneumatico o elettrico. Nel primo caso, la sincronizzazione tra la pressa e l’avanzamento è solitamente effettuata tramite camme meccaniche poste sull’albero della pressa. Nel secondo caso invece, la sincronizzazione può essere effettuate tramite PLC ed encoder, il che consente un controllo più preciso.</p>
<p>Gli avanzamenti pneumatici non sono estremamente precisi, il peso e la tensione del nastro possono causare delle leggere variazioni nel passo. Questo problema può essere in parte compensato aprendo la pinza fissa in fase di chiusura dello <strong>stampo</strong>, così da permettere ai punzoni pilota di centrare la bandella.</p>
<p>In lavorazioni dove la velocità di stampaggio è alta e dove la sincronizzazione tra l’alimentazione e le altre fasi è critica, l’<strong>avanzamento pneumatico</strong> può rappresentare un limite in quanto l’azionamento ad aria introduce sempre un piccolo ritardo.</p>
<h2>Avanzamento meccanico</h2>
<p>Gli <strong>avanzamenti di tipo meccanico</strong> sono solitamente utilizzati per produzioni ad alto volume, dove la velocità è un fattore critico. La movimentazione del nastro avviene tramite rulli, il cui moto deriva dall’albero della pressa tramite dei cinematismi.</p>
<p>Vengono solitamente forniti dal produttore insieme alla pressa e consentono di raggiungere <strong>velocità di stampaggio</strong> e <strong>precisione di passo</strong> molto elevate.</p>
<h2>Avanzamento elettronico</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1796 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/08/alimentatore-elettronico.jpg" alt="Gli alimentatori elettronici possono essere molto costosi, ma sono decisamente i più versatili e consentono di lavorare con una grande varietà di spessori e larghezze nastro." width="450" height="300" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/08/alimentatore-elettronico.jpg 450w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/08/alimentatore-elettronico-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Gli <strong>alimentatori elettronici</strong> possono essere molto costosi, ma sono decisamente i più versatili e consentono di lavorare con una grande varietà di spessori e larghezze nastro.</p>
<p>Essi possono memorizzare un numero elevato di programmi i quali vengono poi richiamati in fase di setup, riducendo notevolmente i tempi di attrezzaggio.</p>
<p>Gli <strong>avanzamenti elettronici</strong> sono relativamente veloci, ma non quanto quelli di tipo meccanico. Ovviamente maggiore è il passo stampo, più tempo sarà necessario per completare la fase di avanzamento.</p>
<p>Uno dei grandi vantaggi è la possibilità di sincronizzare alla perfezione l’avanzamento con la posizione della pressa, il che permette di ottimizzare i tempi ciclo, specialmente su stampi che includono meccanismi automatizzati per operazioni ausiliarie.</p>
<p>Un altro vantaggio è la possibilità di regolare finemente il passo e quindi la progressione bandella in run-time, senza fermare la produzione.</p>
<p>Esistono inoltre degli avanzamenti elettronici a zig-zag, ovvero con movimentazione su due assi, che consentono di ottimizzare l’utilizzo del materiale, riducendo lo sfrido fino al 13%. Questo tipo di alimentazione è spesso utilizzata per <strong>imbutiture</strong> progressive in <strong>stampi transfer</strong> dove l’operazione iniziale è la <strong>tranciatura</strong> di un disco in lamiera.</p>
<p>In ultima analisi, uno dei grandi benefici è la sua sensibilità alla forza richiesta per far avanzare il nastro. Se si verifica un problema o una <strong>rottura nello stampo</strong>, l’alimentatore è in grado di rilevare l’anomalia e torna al passo precedente. In questo modo, anche se l’inerzia della pressa non consente lo stop immediato, possono essere evitate rotture critiche dello stampo e degli utensili. Questo può risultare un grande vantaggio sia per quanto riguarda i costi diretti di riparazione che nei tempi di fermo macchina.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stampi di tranciatura: come risolvere i problemi di rottura punzoni</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/stampi-tranciatura-risolvere-problemi-rottura-punzoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 15:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[costruzione stampi]]></category>
		<category><![CDATA[elettroerosione]]></category>
		<category><![CDATA[punzoni]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti termici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gimaspa.com/?p=1788</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/stampi-tranciatura-risolvere-problemi-rottura-punzoni/">Stampi di tranciatura: come risolvere i problemi di rottura punzoni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La <strong>tranciatura</strong> dei <strong>metalli</strong> è l’operazione di <strong>formatura a freddo</strong> più severa che possa essere eseguita con uno stampo.<br />
<span id="more-1788"></span>Durante il taglio mediante<strong> punzoni di tranciatura</strong>, la <strong>lamiera</strong> viene inizialmente deformata ed in seguito tranciata, ecco perché viene utilizzato il termine <strong>formatura</strong> e non semplicemente “taglio”. Quando il punzone entra in contatto con la <strong>lamiera</strong>, esso compenetra nel materiale e ne causa la deformazione, generando sul bordo del particolare una sezione dall’aspetto lucido, detto zona di<strong> tranciatura. </strong>Quando il punzone penetra di una certa quantità, la sezione resistente si assottiglia e viene raggiunto il carico di rottura del materiale il quale cede all’istante generando, sul bordo, una zona di frattura dall’aspetto opaco e ruvido.</p>
<div id="attachment_1789" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1789" class="wp-image-1789 size-medium" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/07/bordo-tranciato-risolvere-problemi-rottura-punzoni-300x231.png" alt="Schianto e bava di tranciatura" width="300" height="231" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/07/bordo-tranciato-risolvere-problemi-rottura-punzoni-300x231.png 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/07/bordo-tranciato-risolvere-problemi-rottura-punzoni.png 683w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1789" class="wp-caption-text">Schianto e bava di tranciatura</p></div>
<p>La <strong>tranciatura</strong> non solo richiede uno sforzo maggiore rispetto alle altre operazioni di formatura come <strong>piegatura</strong> e <strong>imbutitura</strong>, ma produce anche maggiori shock e vibrazioni, i quali devono essere assorbiti dallo stampo e dalla pressa senza che ci siano rotture o danni ai componenti. Va da se che più il carico di <strong>rottura della lamiera</strong> è elevato, maggiore sarà lo sforzo di<strong> tranciatura</strong>.</p>
<p>Come facilmente intuibile, i punzoni, ovvero gli utensili che agiscono sulla lamiera compenetrando in una forma complementare detta matrice, devono far fronte a sforzi molto elevati, ed oltre alla normale usura per attrito possono essere soggetti a rotture o scheggiature.</p>
<h2>La pressa: qual è la giusta macchina da utilizzare?</h2>
<p>La scelta di una <strong>pressa</strong> adatta alla lavorazione da effettuare è fondamentale: assicurarsi sempre che la pressa in sia buone condizioni di lavoro e che subisca minime flessioni e vibrazioni quando sotto carico.</p>
<p>Se si devono eseguire delle piegature semplici o tagli a basso tonnellaggio può essere sufficiente utilizzare una <strong>pressa a collo di cigno</strong>, ma se il lavoro necessità di una forza maggiore o quando il gioco tra punzone e matrice è minimo, questa tipologia non è adatta.</p>
<p>Con l’aumentare del tonnellaggio, è preferibile utilizzare una <strong>pressa monolitica</strong>, la cui mazza scorre su 4 montanti, la quale è in grado di far fronte a sollecitazioni e vibrazioni più elevate.</p>
<p>Inoltre, per applicazioni di alta precisione e ad alta velocità, è possibile ricorrere a presse speciali, con azionamento a leverismo e mazza guidata su 4 colonne, particolarmente adatte anche per l’impiego di utensili in metallo duro.</p>
<h2>La scelta dei materiali per punzoni</h2>
<p>I punzoni di tranciatura, oltre ad avere una buona resistenza all’usura, il che richiede elevata durezza, devono essere abbastanza tenaci per resistere a scheggiature e rotture. Esistono degli acciai fortemente legati adatti allo scopo, come ad esempio l’acciaio da bonifica 1.2080 o 1.2379.</p>
<p>Una caratteristica fondamentale per la buona riuscita del taglio è la scelta del gioco tra punzone e matrice: essa dipende principalmente dal tipo e dallo spessore di materiale da tagliare. Per i fori, va tenuto conto che man mano che il diametro da ottenere diminuisce e si avvicina allo spessore del materiale, il gioco deve aumentare.</p>
<h2>Trattamenti termici e taglio con elettroerosione a filo</h2>
<p>I <strong>punzoni</strong> vengono prodotti tramite taglio con elettroerosione a filo da un blocco di acciaio che è stato sottoposto a trattamento termico di bonifica, ovvero tempra più rinvenimento. E’ pertanto fondamentale che la materia prima sia uniforme in termini di durezza e non presenti tensioni interne. In alcuni caso potrebbe essere necessario tener conto dell’anisotropicità del materiale dovuta ai processi di fabbricazione.</p>
<p>Il processo di elettroerosione (wire EDM &#8211; <em>Electrical Discharge Machining</em>) può causare dei danni che causano rotture premature. A livello microscopico, le scariche elettriche che eseguono il taglio danno origine a delle micro fusioni e fessurazioni sulla superfice del punzone. Dato che questo processo avviene in acqua, il metallo subisce localmente uno shock termico che lo rende duro e fragile in superfice. In alcuni casi, può essere utile effettuare un rinvenimento post-EDM per ripristinare la tenacità del punzone.</p>
<p>La fisica della<strong> tranciatura,</strong> consente ai costruttori di stampi di prendere giuste decisioni, basate su dati e sull’esperienza, durante la fase di ingegnerizzazione e <strong>risoluzione problemi</strong> di uno <strong>stampo di tranciatura</strong>.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/stampi-tranciatura-risolvere-problemi-rottura-punzoni/">Stampi di tranciatura: come risolvere i problemi di rottura punzoni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il salva stampo: come prevenire le rotture di stampo dovute a errori di alimentazione della lamiera</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/salva-stampo-prevenire-rotture-stampo-errori-alimentazione-lamiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 15:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[automazione]]></category>
		<category><![CDATA[salvastampo]]></category>
		<category><![CDATA[stampaggio lamiera]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante l’operazione di stampaggio a freddo tramite stampi progressivi, va posta particolare attenzione alla fase di avanzamento della lamiera. Anche quando lo stampo è progettato al meglio per far fronte ad usura di punzoni e matrici, un errore di alimentazione può risultare critico e causare rotture e conseguenti fermi macchina, specialmente quando si ha a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/salva-stampo-prevenire-rotture-stampo-errori-alimentazione-lamiera/">Il salva stampo: come prevenire le rotture di stampo dovute a errori di alimentazione della lamiera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l’operazione di <strong>stampaggio a freddo</strong> tramite <strong>stampi progressivi</strong>, va posta particolare attenzione alla fase di <strong>avanzamento della lamiera</strong>. Anche quando lo stampo è progettato al meglio per far fronte ad usura di <strong>punzoni</strong> e <strong>matrici</strong>, un errore di alimentazione può risultare critico e causare rotture e conseguenti fermi macchina, specialmente quando si ha a che fare con operazioni di <strong>coniatura</strong>, pieghe complesse o spessore della materia prima elevato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1781 size-full" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/interno-stampo-progressivo.jpg" alt="Interno di uno stampo progressivo" width="600" height="372" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/interno-stampo-progressivo.jpg 600w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/interno-stampo-progressivo-300x186.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p class="aligncenter" style="text-align: center;"><em>Figura 1: interno di uno stampo progressivo</em></p>
<p>L’<strong>avanzamento della lamiera</strong> è solitamente effettuato tramite dispositivi pneumatici, meccanici o elettronici. Ad ogni colpo della pressa, <a href="https://www.gimaspa.com/sistemi-avanzamento-lamiera-nello-stampaggio/">l’<strong>alimentatore</strong> </a>fa avanzare il nastro per una lunghezza che corrisponde al <strong>passo dello stampo</strong>. Un errore di alimentazione fa sì che punzoni e matrici agiscano su una porzione di lamiera diversa da quella per i quali sono stati progettati, sollecitando in maniera imprevista gli utensili.</p>
<p>D’altro canto, un errore di alimentazione può essere sia causa che conseguenza di una rottura, pertanto è indice che si è verificata una condizione critica e che è quindi necessario fermare immediatamente la pressa.</p>
<p>In questo articolo vedremo quali sono le tecniche utilizzate per ridurre al minimo il rischio di rottura dovuto ad errori di avanzamento nastro.</p>
<h2>I tre metodi principali per rilevare gli errori di alimentazione</h2>
<ol>
<li>Pilota salva stampo<strong><br />
</strong>I <strong>punzoni pilota</strong> nello stampo hanno la funzione di posizionare con precisione la <strong>lamiera</strong> durante la fase di chiusura dello <strong>stampo</strong>, agendo su dei fori eseguiti solitamente nei primi passaggi. In base al diametro dei punzoni pilota, essi sono in grado di far fronte a piccoli scostamenti della <strong>lamiera</strong>, solitamente nell’ordine di qualche decimo di millimetro (in funzione anche del tipo di alimentatore utilizzato). Quando lo scostamento è superiore, il pilota non riesce a posizionare la <strong>lamiera</strong>.<br />
È tuttavia possibile dedicare ad un pilota la funzione di “salva stampo”, installandolo con una molla di rientro anziché come punzone pilota rigido. Quando lo stampo si chiude, se il pilota salva stampo trova la <strong>lamiera</strong> piena anziché un foro, esso rientra agendo su un interruttore (normalmente chiuso) che ferma la pressa.</li>
</ol>
<ol start="2">
<li>Tonnellaggio della pressa<strong><br />
</strong>La maggior parte delle <strong>presse</strong> moderne hanno la possibilità di impostare un limite di sicurezza al tonnellaggio, oltre il quale la pressa si ferma. Pertanto, se durante l’operazione di stampaggio la forza richiesta supera quella prevista, la macchina andrà in allarme.</li>
</ol>
<ol start="3">
<li>Sensore micron<strong><br />
</strong>È possibile installare un sensore che misura con precisione l’altezza alla quale lo stampo si chiude. Se un errore di alimentazione causa l’ingobbamento della <strong>lamiera</strong> nello stampo, lo stampo si chiude prima ed il sensore interviene aprendo un contatto.</li>
</ol>
<ol start="4">
<li>Interruttore a leva/flessibile<strong><br />
</strong>È possibile installare, all’ingresso dello stampo, un sensore in grado di rilevare se la <strong>lamiera</strong> si ingobba a causa dell’impossibilità di avanzare. Questo metodo è adatto per <strong>passi stampo</strong> elevati e spessori lamiera bassi, ovvero nei casi in cui un impedimento all’avanzamento fa sì che il nastro si incurvi. Questa soluzione, similmente alla precedente, non è in grado di rilevare avanzamenti scarsi dovuti esclusivamente a problemi dell’alimentatore, come può essere lo scorrimento del nastro tra le ganasce.</li>
</ol>
<p>Il sistema più adatto va scelto in base al tipo di stampo e all’esperienza del costruttore. Va però detto che il limite di tutti questi metodi risiede nell’<strong>inerzia della pressa</strong>: fermare la mazza non è un’operazione istantanea, viste le masse in gioco, pertanto, una volta rilevato l’errore di avanzamento, potrebbe essere già troppo tardi.</p>
<p>Il metodo del pilota salva stampo può risultare efficace per velocità di stampaggio basse e su presse con una bassa inerzia, oltre ad essere di facile implementazione.</p>
<p>La misura del tonnellaggio della <strong>pressa</strong>, invece, avviene a stampo completamente chiuso, pertanto non permette di evitare il primo colpo critico, ma solo i successivi. Può essere comunque utile nel caso in cui bisogna valutare condizioni che causano un progressivo aumento degli sforzi di stampaggio.<br />
Anche il micron di posizione, in modo simile al pilota salva stampo, non può garantire lo stop in tempo utile della macchina.</p>
<h2>Qual è dunque la soluzione definitiva?</h2>
<p>Per operazioni veloci e complesse, occorre essere in grado di controllare che l’avanzamento sia stato effettuato correttamente quando la pressa è ancora in fase di ascesa, o comunque, ancora in prossimità del punto morto superiore, in modo da poterla fermare in tempo.</p>
<p>Per fare ciò, è necessario conoscere la posizione della<strong> pressa</strong>, la durata della fase di alimentazione e la posizione esatta della<strong> lamiera</strong>. Per le prime due si fa solitamente ricorso a PLC più encoder in modo da sincronizzare con precisione l’avanzamento nastro ed il controllo salva stampo con la posizione della mazza.</p>
<p>La parte più critica è conoscere la <strong>posizione della lamiera all’interno dello stampo</strong>. Per fare ciò, si può ricorrere a degli interruttori di fine corsa che agiscono direttamente, o tramite leverismi, su degli intagli ricavati sulla bandella. In alcuni casi è possibile progettare lo stampo in modo che, le geometrie generate dai tagli progressivi, possano essere sfruttate in tal senso. Quando ciò non è possibile, va previsto un punzone che realizzi un intaglio dedicato, sul quale va posizionato il sensore al passo successivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1783" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/intaglio-funzione-salvastampo-1.png" alt="Intaglio dedicato alla funzione di salvastampo per prevenire eventuali rotture" width="1161" height="489" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/intaglio-funzione-salvastampo-1.png 1161w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/intaglio-funzione-salvastampo-1-300x126.png 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/intaglio-funzione-salvastampo-1-768x323.png 768w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2018/06/intaglio-funzione-salvastampo-1-1024x431.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1161px) 100vw, 1161px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 2: intaglio dedicato alla funzione di salvastampo</em></p>
<p>Come visibile nell’immagine, a volte ciò comporta l’utilizzo di una materia prima di maggior larghezza, occorre pertanto sempre valutare il rapporto costi/benefici, tenendo a mente che, in molti casi, il maggior costo del materiale è compensato dalla minor manutenzione e dai minori fermi macchina dovuti a rotture dello stampo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ottimizzare la progettazione stampi mediante il calcolo della forza di tranciatura e deformazione</title>
		<link>https://www.gimaspa.com/calcolo-sforzo-di-tranciatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gima]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 09:57:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[stampaggio lamiera]]></category>
		<category><![CDATA[stampo progressivo]]></category>
		<category><![CDATA[tranciatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gimaspa.com/?p=1478</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella lavorazione delle lamiere uno degli aspetti più importanti è la progettazione e la realizzazione degli stampi. La geometria ed il materiale del particolare da ottenere sono i primi input che devono essere presi in esame dagli stampisti, i quali, sulla base delle conoscenze teoriche ma anche grazie ad una grande esperienza sul campo, definiscono&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <strong>lavorazione delle lamiere</strong> uno degli aspetti più importanti è la <strong>progettazione</strong> e la realizzazione degli<strong> stampi</strong>. La geometria ed il materiale del particolare da ottenere sono i primi input che devono essere presi in esame dagli stampisti, i quali, sulla base delle conoscenze teoriche ma anche grazie ad una grande esperienza sul campo, definiscono le caratteristiche dello <strong>stampo per deformazione a freddo</strong>.</p>
<p>I principali stampi utilizzabili per lavorare la lamiera sono quelli <strong>a passo</strong> e quelli <strong>transfer</strong>. Nei primi, la lamiera entra sotto forma di nastro nello stampo e viene sottoposta a lavorazioni consecutive, finché il particolare finito non viene distaccato all’ultimo passaggio. Con i secondi, utilizzati principalmente per le lavorazioni di imbutitura, il semilavorato in lamiera è messo in movimento da un transfer che, ad ogni colpo della pressa, porta avanti il pezzo. In sostanza, la differenza di base tra i due riguarda il modo in cui il pezzo viene fatto avanzare tra una fase e l’altra della lavorazione.</p>
<p>In un progetto di lavorazione così complesso e che richiede dei software sempre più all’avanguardia è fondamentale il <strong>calcolo della forza </strong>nello <strong>stampaggio progressivo</strong>, che permette di ottimizzare la realizzazione degli stampi stessi e di scegliere una <strong>pressa</strong> adeguata per la lavorazione.</p>
<h2>Come si calcola il tonnellaggio nello stampaggio progressivo?</h2>
<p>Si deve calcolare la <strong>quantità totale di lavoro svolto dalla pressa</strong> ad ogni progressione (passo) dello stampo, includendo: tranciatura dei fori pilota, forza del premilamiera, forza degli estrattori, forza del cuscino in azoto, camme, taglio degli scarti, oltre ovviamente alle operazioni principali di tranciatura, imbutitura, piegatura, coniatura. Una volta registrato il carico per ogni operazione si sommano per ottenere il <strong>tonnellaggio totale</strong> necessario per lo stampaggio. Gli aspetti fondamentali per calcolare il tonnellaggio della pressa sono:</p>
<ul>
<li><strong>l’energia</strong>: fondamentale per definire le dimensioni della pressa, in quanto si può avere abbastanza tonnellaggio, ma non abbastanza energia. L&#8217;<strong>energia insufficiente</strong> è una causa comune di blocco della pressa al punto morto inferiore (PMI). Per ottenere un calcolo accurato è necessario convertire tutti i valori in unità di misura omogenee (millimetri e newton). Questo passaggio permette di ottenere tutti i dati necessari per il secondo calcolo: l&#8217;<strong>energia richiesta in Joule</strong>.</li>
<li><strong>Proprietà del materiale metallico</strong>: ovvero lo spessore del materiale in millimetri, la resistenza al taglio,  alla deformazione ed il carico di rottura del materiale in N/mm<sup>2</sup>.</li>
<li><strong>Schema delle progressioni</strong>: per particolari che richiedono un elevato numero di passi, è consigliabile avere un layout della <strong>bandella</strong> con una<strong> striscia di progressione</strong> su carta su cui possono essere applicati dei <strong>codici-colore</strong> e si possono segnare i carichi di ogni lavorazione. In questo modo si è sicuri di non aver trascurato nulla che possa creare un carico aggiuntivo. Il layout-bandella aiuta anche a calcolare il baricentro degli sforzi e quindi la corretta posizione dello stampo sulla pressa. In questo modo è possibile massimizzare la durata degli utensili prima di ogni raffilatura, assicurando anche una migliore qualità dei pezzi.</li>
</ul>
<h2>Formula per calcolare lo sforzo di tranciatura piana:</h2>
<p>Perimetro [mm] * Spessore materiale [mm] * Resistenza del materiale al taglio [N/mm<sup>2</sup>] = Forza di tra<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1481 alignleft" src="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/01/20170112_093012-300x225.jpg" alt="20170112_093012" width="300" height="225" srcset="https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/01/20170112_093012-300x225.jpg 300w, https://www.gimaspa.com/gima/wp-content/uploads/2017/01/20170112_093012.jpg 340w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />nciatura [N]</p>
<p>Utilizzando lo spessore totale del materiale si effettua un’approssimazione per eccesso della forza, dato che lo spessore effettivo di tranciatura, visibile sul bordo della parte tagliata, è inferiore allo spessore del materiale. Tuttavia, in questo modo si compensa l’eventuale usura di punzoni e matrice.</p>
<p>Si può inoltre <strong>ridurre</strong> <strong>il</strong> <strong>tonnellaggio della pressa </strong>introducendo un angolo di taglio tra punzone e matrice di tranciatura. Si noti però che ciò va fatto in maniera scientifica e non diminuisce l’energia della lavorazione.</p>
<h2></h2>
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<h2>Formula per calcolare lo sforzo di imbutitura:</h2>
<p>Perimetro [mm] * Spessore materiale [mm] * Carico di rottura del materiale [N/mm<sup>2</sup>] = Forza di imbutitura [N]</p>
<p>Una volta calcolate le forze di lavorazione e aggiunte quelle ausiliare come premilastra, estrattori, camme ecc., è importante determinare:</p>
<ul>
<li>La posizione, relativamente alla corsa della pressa tra punto morto superiore ed inferiore, degli sforzi. In questo modo è possibile calcolare l’energia necessaria.</li>
<li>La distribuzione degli sforzi relativamente al piano della pressa, per posizionare correttamente lo stampo.</li>
</ul>
<h3>Perché è importante affidarsi a dei professionisti dello stampaggio</h3>
<p>Il lavoro di <strong>stampaggio lamiera </strong>di diversi metalli è un’operazione delicata che non può e non deve essere improvvisata. Un lavoro ben fatto conferisce una maggiore qualità al prodotto e permette di risparmiare sui costi di lavorazione e manutenzione successivi.</p>
<p>Per questo motivo è importante affidarsi alla professionalità, all’affidabilità e alla precisione di chi di questi lavori ne fa da tempo un’arte. <strong>Gima Spa</strong>, oltre ad occuparsi di lavori di torneria e tranciatura, è da sempre attiva nel campo della <a href="https://www.gimaspa.com/servizio-progettazione-costruzione-stampi/">progettazione stampi</a> proponendo anche altri tipi di stampi: <strong>stampi a blocco</strong> e <strong>di ripresa</strong>.</p>
<p>Forte della sua storia, di un intenso sviluppo tecnologico ottenuto grazie ad una costante attenzione al panorama scientifico ed alla formazione del proprio team di lavoro, Gima Spa mette a disposizione dei suoi clienti professionalità, attenzione al dettaglio ed una vasta gamma di servizi personalizzati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gimaspa.com/calcolo-sforzo-di-tranciatura/">Come ottimizzare la progettazione stampi mediante il calcolo della forza di tranciatura e deformazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.gimaspa.com">Lavorazioni Meccaniche conto terzi - Gima S.p.A.</a>.</p>
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